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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49259/2022 del 27/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la confisca di un telefono cellulare sostenendo la mancanza di motivazione. La sentenza impugnata avrebbe attribuito solo in termini generici e presuntivi la correlazione del telefono con il reato di detenzione illecita di stupefacenti (art. 73 DPR 309/1990), senza accertare in concreto il nesso di strumentalita tra il bene e il reato richiesto dall'art. 240, comma 1, cod. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato che per applicare la confisca facoltativa ex art. 240 c.p. occorre accertare un nesso di strumentalita concreto tra il bene e il reato, valutando le caratteristiche del bene e le modalita e circostanze di commissione del reato; non e sufficiente una generale affermazione di idoneita incentivante alla reiterazione delittuosa. Percioppo ha annullato la parte della sentenza relativa alla confisca del telefono cellulare e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio sul punto al Tribunale di Torino, Ufficio GIP, in diversa composizione fisica.

Norme richiamate

  • art. 73 DPR 9 ottobre 1990 n. 309

    Norma penale che disciplina la detenzione illecita di stupefacenti; nel caso concreto il reato per cui l'imputato e stato condannato.

  • art. 240, comma 1, cod. pen.

    Regola la confisca facoltativa. Va applicata solo dopo accertamento del nesso di strumentalita concreto tra la cosa e il reato, valutando caratteristiche dell'oggetto e modalita di commissione del reato; non e richiesta l'indispensabilita dell'oggetto per l'esecuzione del reato.

  • Cass. Sez. 2 n. 10619 del 24/11/2020 (dep. 2021), Rv. 280991

    Giurisprudenza citata a supporto del principio secondo cui il nesso di strumentalita non richiede che il bene sia indispensabile per il reato, ma richiede un accertamento concreto basato su elementi fattuali.

Massime di principio

  • La confisca facoltativa ex art. 240 c.p. richiede motivazione specifica e puntuale sul nesso di strumentalita tra bene e reato; non sono sufficienti affermazioni generiche o cumulaticie.
  • Il giudice deve valutare separatamente ciascun bene sequestrato, considerando le sue caratteristiche concrete e le circostanze della commissione del reato per fondare la confisca.
  • Per evitare l'annullamento, l'accusa deve produrre elementi concreti che colleghino l'oggetto al reato (es. uso diretto nell'esecuzione del reato, comunicazioni comprovanti l'utilizzo, collegamenti materiali con la condotta illecita, provenienza o destinazione illecita).
  • La mancanza di prova dell'indispensabilita del bene non impedisce la confisca, ma occorre comunque dimostrare l'effettiva idoneita strumentale in concreto, non una mera prognosi di rischio di reiterazione.
  • In casi simili la difesa puo ottenere l'annullamento della confisca se il giudice si limita a conclusioni generiche; e consigliabile chiedere specifiche motivazioni e l'esame separato di ogni bene.

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