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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49176/2022 del 27/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha accolto il motivo, ritenendo che la remissione della querela, rituale e accettata, intervenuta prima della scadenza del termine per proporre il ricorso, estingue il reato. Ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato e ha posto le spese del procedimento a carico delle querelate.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato la sentenza di condanna per lesioni personali ritenendo che, durante il termine per proporre ricorso per cassazione, la persona offesa avesse rimesso la querela nei loro confronti e che tale remissione fosse stata da loro accettata. Essendo il reato procedibile solo a querela di parte e risultando dalla documentazione la remissione e l'accettazione rituali (verbali dei Carabinieri), chiedevano l'estinzione del reato per sopravvenuta remissione della querela.

Norme richiamate

  • Ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. 4, n. 49226 del 19/10/2016, Bestente, Rv. 268625

    è ammissibile il ricorso per cassazione proposto al solo fine di introdurre nel processo la remissione della querela, ritualmente accettata, intervenuta dopo la sentenza impugnata e prima della scadenza del termine per la presentazione dell'impugnazione

    La Corte applica il principio secondo cui la remissione della querela, se rituale e accettata, estingue il reato anche se intervenuta dopo la sentenza impugnata, purché sia anteriore alla scadenza del termine per proporre ricorso per cassazione; di conseguenza il giudice di legittimità annulla la sentenza per sopravvenuta estinzione del reato

Massime di principio

  • La remissione della querela, se effettuata in forma rituale e accettata, estingue il reato procedibile a querela di parte anche se interviene dopo la sentenza impugnata, a condizione che sia antecedente alla scadenza del termine per proporre il ricorso per cassazione.
  • È ammissibile proporre ricorso per cassazione unicamente per far valere la remissione della querela intervenuta dopo la sentenza impugnata; il giudice di legittimità può annullare la sentenza per estinzione del reato senza rinvio.
  • La prova documentale della remissione e della sua accettazione deve risultare dagli atti in modo rituale (ad es. verbali delle forze di polizia) per avere efficacia estintiva.
  • Se non diversamente pattuito, le spese del procedimento possono essere addebitate alle persone querelate in caso di annullamento per estinzione del reato per remissione della querela.
  • In situazioni analoghe è importante verificare i termini processuali: la remissione deve intervenire prima della scadenza del termine per impugnare in Cassazione per poter essere efficacemente invocata in sede di legittimità.

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