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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 32753/2021 del 09/11/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

L'E.N.P.A.F. impugnava la sentenza di appello che aveva confermato il diritto degli eredi di Erario Salvatore al ricalcolo della pensione di vecchiaia secondo l'art. 7 del Regolamento di Previdenza e Assistenza dell'Ente. Il ricorso censurava la interpretazione data dalla Corte territoriale degli artt. 7 e 7-bis del Regolamento, sostenendo che la disciplina fissa importi annui rapportati a trent'anni di contribuzione e che la Corte avrebbe errato nel dedurne diverse conseguenze sul calcolo e sulle maggiorazioni richieste dall'assicurato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la normativa regolamentare dell'ENPAF abbia natura negoziale/contrattuale e che il sindacato di legittimità sia limitato, salvo deduzioni di violazione dei canoni ermeneutici contrattuali. Inoltre il ricorso non ha fornito la necessaria documentazione (era allegato solo uno stralcio degli articoli 7 e 7-bis) e non ha adeguatamente dimostrato la produzione integrale del regolamento in sede di merito. Per questi motivi il ricorso è stato respinto e la parte ricorrente condannata alle spese di giudizio: euro 200,00 per esborsi, euro 5.000,00 per compensi professionali, oltre accessori di legge e rimborso forfetario del 15%, con disposizione di pagamento a favore dell'avv. Raffaele Trivellini; inoltre previsto il versamento, da parte del ricorrente, dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato ai sensi dell'art.13, co.1-quater d.P.R. n.115/2002.

Norme richiamate

  • Regolamento di Previdenza e Assistenza E.N.P.A.F.

    La Corte ha interpretato il Regolamento come fonte di natura negoziale/contrattuale (non normativa pubblicistica piena), rilevando che l'impugnazione della sua interpretazione in cassazione è inammissibile se non fondata sulla violazione dei canoni ermeneutici contrattuali (artt. 1362 ss. c.c.) e se non è stata prodotta la documentazione integrale nelle sedi di merito

  • Decreto Legislativo n. 509/1994

    art. 1, comma 32; art. 3, comma 2

    Il d.lgs. 509/1994 ha trasformato gli enti previdenziali in persone giuridiche private e ha delegato all'autonomia regolamentare degli enti la disciplina dei rapporti contributivi e previdenziali; perciò i regolamenti hanno natura negoziale entro i limiti e vincoli di legge

  • Codice di Procedura Civile

    La censura proposta in cassazione come mera contestazione di interpretazione di una norma regolamentare negoziale rientra nei limiti di inammissibilità di cui all'art. 360 n. 3 quando non invoca specifiche violazioni dei criteri ermeneutici

  • Codice Civile

    Gli eventuali i profili di illegittimità della interpretazione di una norma regolamentare negoziale devono essere dedotti come violazione dei canoni di interpretazione del contratto (artt. 1362 ss. c.c.); solo in tal caso il sindacato di legittimità può intervenire

  • D.P.R. n. 115/2002

    La Corte ha rilevato l'applicabilità delle norme sul contributo unificato: sussistendo i presupposti, ha disposto il versamento, a carico del ricorrente, dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato

  • Decreto-Legge 28 ottobre 2020 n. 137

    Riferimento procedurale relativo al deposito di conclusioni scritte da parte del Procuratore Generale nelle udienze successive alla sua introduzione; non incide sulla sostanza del merito

Massime di principio

  • I regolamenti interni di enti privatizzati di previdenza (come l'ENPAF) sono generalmente considerati di natura negoziale: le impugnazioni in Cassazione che si limitano a contestare la interpretazione di tali regolamenti sono spesso inammissibili, salvo che non si deduca specifica violazione dei criteri di interpretazione contrattuale (artt. 1362 ss. c.c.)
  • Per poter ottenere il riesame in Cassazione di questioni interpretative relative a regolamenti negoziali è fondamentale che la parte abbia prodotto nei gradi di merito l'intero testo normativo pertinente e abbia motivato l'errore ermeneutico in termini di violazione dei criteri di interpretazione
  • Il sindacato di legittimità sui provvedimenti che applicano regolamenti privati è più limitato rispetto a quello su norme di diritto pubblico: le dispute sul mero apprezzamento tecnico del testo regolamentare restano soprattutto materia del giudice di merito
  • Chi impugna una decisione in materia di pensioni di enti privatizzati dovrebbe documentare in modo completo la disciplina regolamentare, indicare specificamente dove la Corte territoriale avrebbe violato canoni di interpretazione e curare la prova e la produzione degli atti nei giudizi di merito
  • Esposizione del rischio: chi propone ricorso in cassazione su questioni interpretative non supportate da produzione documentale integrale e da chiari rilievi ermeneutici rischia la declaratoria di inammissibilità e l'ascrizione delle spese, oltre a contributi unificati aggiuntivi

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