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Sentenza

Sentenza n. 665/2026 - Genova, Sezione 1

per l’annullamento della nota prot. n. 3748, prat. n. 5055, del 30 dicembre 2021, che dispone la risoluzione del rapporto concessorio di una porzione di demanio marittimo in essere con la ricorrente, nonché di tutti gli altri atti presupposti, connessi e conseguenti.

Giustizia amministrativa202200168

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, preso atto della dichiarazione della ricorrente dell'8 aprile 2026. Il giudizio è stato quindi definito senza esame dei vizi dedotti contro la risoluzione della concessione. Le spese di giudizio sono state compensate per la sussistenza di giusti motivi.

TAR Liguria - Genova, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: nota comunale di risoluzione del rapporto concessorio relativo a una porzione di demanio marittimo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società concessionaria ha impugnato la nota del 30 dicembre 2021 con cui il Comune disponeva la risoluzione del rapporto concessorio relativo a una porzione di demanio marittimo, chiedendo l'annullamento dell'atto e degli atti presupposti, connessi e conseguenti. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha depositato una dichiarazione con cui ha rinunciato alla coltivazione del gravame per sopravvenuta carenza di interesse alla sua definizione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente la dichiarazione di improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione del ricorso nell'udienza straordinaria di smaltimento.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla definizione del giudizio determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, purché il venir meno dell'interesse alla decisione emerga dagli atti processuali.
  • Quando il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non esamina nel merito i motivi di illegittimità dedotti contro l'atto impugnato.
  • In caso di sopravvenuta carenza di interesse, la regolazione delle spese può essere disposta in compensazione ove ricorrano giusti motivi.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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