Sentenza n. 1138/2026 - Venezia, Sezione 4
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di decadenza dalla concessione di suolo pubblico del 15 marzo 2024, nonché, in subordine, gli articoli 5 e 43 del Regolamento comunale CUP
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale di decadenza dalla concessione di suolo pubblico, deducendo plurime censure, e ha contestato in via subordinata anche gli articoli 5 e 43 del Regolamento comunale CUP, oltre agli atti antecedenti. Prima della decisione, con memoria del 10 aprile 2026, la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dalla ricorrente. Il giudice ha richiamato il principio dispositivo del processo amministrativo, in forza del quale la parte può disporre dell'azione sino a quando la causa è trattenuta in decisione e dichiarare di non avere più interesse alla definizione del giudizio. In assenza di una giurisdizione oggettiva sull'illegittimità degli atti, il giudice non può procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione della permanenza dell'interesse ad agire; deve pertanto adottare una pronuncia conforme alla dichiarazione. Le spese sono state compensate per giusti motivi.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e per l'oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, la parte ricorrente può disporre dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e può dichiarare la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del giudizio.
- Quando il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso, non potendo procedere d'ufficio all'accertamento dell'illegittimità degli atti né sostituirsi alla parte nella valutazione della permanenza dell'interesse ad agire.
- Il processo amministrativo non è strutturato come una giurisdizione oggettiva finalizzata all'accertamento astratto dell'illegittimità dell'azione amministrativa in assenza di uno specifico interesse di parte.
Come è indicizzato
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