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Sentenza

Sentenza n. 1585/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del provvedimento del Responsabile del Servizio gestione del territorio, edilizia privata e convenzionata del Comune di Sanfré n. -OMISSIS- del -OMISSIS- avente ad oggetto “Ordinanza di demolizione lavori e rimessa in pristino dello stato dei luoghi (ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. 06.06.2001 n. 380 e s.m.i.) – per sanatoria a fabbricati uso civile abitazione ed accessori -OMISSIS- (riferim a P.E. n. -OMISSIS-) (Catasto terreni foglio -OMISSIS-,numero -OMISSIS-, Urbano foglio-OMISSIS-, numero -OMISSIS-)”; - di ogni altro atto presupposto, consequenziale e, comunque, connesso, e, in particolare, del parere contrario espresso dalla Commissione Igienico Edilizia comunale nella seduta del -OMISSIS-; per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati il 7.7.2025: - del provvedimento del Responsabile del Servizio gestione del territorio del Comune di -OMISSIS- prot. -OMISSIS- del -OMISSIS- avente ad oggetto il diniego (ex art. 10 bis l. 7.8.1990 n. 241 e s.m.i.) del permesso di costruire in sanatoria n. -OMISSIS- per modifiche interne ed esterne a fabbricati ad uso civile abitazione ed accessori; - del provvedimento del Responsabile del Servizio gestione del territorio del Comune di -OMISSIS- prot. n. -OMISSIS- del -OMISSIS- avente ad oggetto "richiesta ai sensi art. 36 bis. comma 6 DPR 380/2001 - permesso di costruire in sanatoria n. -OMISSIS-: Modifiche interne ed esterne a fabbricati ad uso civile abitazione ed accessori – Risposta”; - di ogni altro atto presupposto, consequenziale e, comunque connesso e in particolare dei pareri contrari espressi dalla Commissione Igienico Edilizia comunale nelle sedute del -OMISSIS- e -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202400731

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso, comprensivo dei motivi aggiunti, improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, conformemente alla dichiarazione dei ricorrenti conseguente al rilascio del permesso di costruire in sanatoria. Le spese di lite sono state compensate, considerando l’esito in rito, la richiesta dei ricorrenti e la mancata opposizione del Comune.

TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e rimessione in pristino, nonché diniego del permesso di costruire in sanatoria e atti connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza comunale di demolizione e rimessione in pristino adottata ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001, unitamente al parere contrario della Commissione Igienico Edilizia. Con motivi aggiunti hanno impugnato il diniego del permesso di costruire in sanatoria, il provvedimento comunale relativo alla richiesta formulata ai sensi dell’art. 36-bis, comma 6, del d.P.R. n. 380/2001 e ulteriori pareri contrari della Commissione. Nel corso del giudizio, a seguito del rilascio del permesso di costruire in sanatoria, i ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Richiamato quale base normativa dell’ordinanza comunale di demolizione e rimessione in pristino.

  • art. 36-bis, comma 6, d.P.R. 380/2001

    Richiamato in relazione alla richiesta di sanatoria edilizia oggetto di uno degli atti impugnati con motivi aggiunti.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Richiamato in relazione al diniego del permesso di costruire in sanatoria, preceduto dal preavviso di rigetto.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Applicato per dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nell’ambito della decisione in rito.

Massime di principio

  • Il ricorso amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, sopravviene un fatto o un provvedimento che elimina l’utilità concreta e attuale della decisione richiesta e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla pronuncia.
  • Il rilascio, nel corso del giudizio, del titolo edilizio in sanatoria può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sulle impugnazioni aventi a oggetto l’ordinanza di demolizione, il diniego di sanatoria e gli atti connessi, qualora il ricorrente dichiari espressamente di non perseguire più la decisione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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