Sentenza del 13/06/2017 n. 338 - Comm. Trib. Reg. per le Marche
Tributi armonizzati, atto invalido se manca contraddittorio
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava un avviso di rettifica dell'accertamento e un atto di irrogazione di sanzioni relativi all'importazione dall'India di polietilene tereftalato. L'Agenzia aveva ritenuto non applicabile l'esenzione dai dazi antidumping e compensativi, poiché il prodotto era stato fatturato a una società inglese ma spedito direttamente in Italia. La contribuente aveva eccepito, tra l'altro, la violazione dell'art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000, per la mancata concessione del termine dilatorio di sessanta giorni successivo alla chiusura delle operazioni di controllo. L'Agenzia sosteneva che tale disposizione non fosse applicabile alla materia doganale, agli accertamenti senza accesso e, comunque, che il mancato rispetto del termine fosse giustificato dall'urgenza connessa alla prescrizione e dalla necessità di esaminare la documentazione.
La decisione
L'appello dell'Agenzia è stato respinto e la sentenza della Commissione tributaria provinciale, che aveva accolto il ricorso della società, è stata integralmente confermata. Il giudice ha ritenuto che la materia doganale fosse armonizzata, che il contraddittorio endoprocedimentale fosse stato violato e che la prossima scadenza della prescrizione non costituisse, da sola, una valida ragione di urgenza. La società aveva inoltre indicato concrete e non pretestuose difese che avrebbe potuto formulare durante il contraddittorio, tra cui contestazioni sulla disciplina doganale europea e sull'applicazione del codice doganale comunitario. Le spese del secondo grado sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
Art. 12, comma 7, legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)
Nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, il contribuente può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori. L'avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza.
La norma tutela il contraddittorio preventivo imponendo all'amministrazione di attendere il termine previsto prima di emettere l'atto, salvo un'urgenza effettiva e specificamente motivata. Nel caso concreto, la sola prossimità della prescrizione non è stata ritenuta sufficiente.
Sentenza delle Sezioni Unite della Corte di cassazione n. 24823 del 9 dicembre 2015
In tema di tributi armonizzati, avendo luogo la diretta applicazione del diritto dell'Unione, la violazione dell'obbligo del contraddittorio endoprocedimentale da parte dell'Amministrazione comporta in ogni caso, anche in campo tributario, l'invalidità dell'atto, purchè, in giudizio, il contribuente assolva l'onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere.
Per i tributi armonizzati, la violazione del contraddittorio può determinare l'invalidità dell'atto, ma il contribuente deve dimostrare concretamente quali difese avrebbe proposto e che tali difese non siano meramente pretestuose.
Regolamenti CE n. 192/2007 e n. 193/2007
Sono stati richiamati dall'amministrazione per sostenere l'applicazione di dazi antidumping e compensativi al prodotto importato dall'India.
Art. 21-octies, legge n. 241/1990
L'Agenzia ne ha invocato il principio di sanatoria dei vizi procedimentali, sostenendo che l'atto non avrebbe potuto avere un contenuto diverso. L'argomento non è stato accolto, poiché nelle materie armonizzate il contraddittorio e la possibilità di incidere sul procedimento assumono rilievo effettivo.
Art. 92, comma 2, decreto-legge n. 1/2012, convertito dalla legge n. 27/2012
Per gli accertamenti e le verifiche aventi ad oggetto i diritti doganali [...] si applicano le disposizioni dell'articolo 11 del d.lgs. 8 novembre 1990, n. 374.
La modifica normativa successiva, che ha previsto una disciplina specifica per gli accertamenti doganali e un termine ridotto, non è stata applicata retroattivamente alla fattispecie.
Massime di principio
- Nei procedimenti relativi a tributi armonizzati, come i dazi doganali, il contraddittorio endoprocedimentale costituisce una garanzia derivante anche dal diritto dell'Unione Europea.
- Se l'amministrazione emette l'atto prima della scadenza del termine concesso al contribuente, l'atto può essere invalido, salvo che ricorra un'urgenza concreta, particolare e adeguatamente motivata.
- La mera imminenza della prescrizione non giustifica automaticamente la compressione del termine per il contraddittorio.
- Il contribuente che eccepisce la violazione del contraddittorio deve indicare in giudizio difese specifiche, pertinenti e non meramente pretestuose che avrebbe potuto presentare tempestivamente.
- La violazione del contraddittorio non produce necessariamente lo stesso effetto per ogni tributo: per i tributi non armonizzati occorre una specifica previsione normativa nazionale, mentre per quelli armonizzati opera direttamente la tutela unionale.
- Le modifiche legislative successive che introducono termini o discipline differenti, salvo specifica previsione, non si applicano retroattivamente ai procedimenti già definiti.
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