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Ordinanza

Ordinanza n. 1/2026 - Catania, Sezione 1

per l'annullamento dell’ordinanza dirigenziale n. -OMISSIS- di ripristino opere edilizie eseguite in virtù dei permessi di costruire n° -OMISSIS-, annullati con sentenza del Tar Catania n. 2769/2022

Giustizia amministrativa202201967

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi adottata in esecuzione della sentenza del TAR che aveva annullato i permessi di costruire e le successive SCIA

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza dirigenziale di ripristino delle opere edilizie realizzate in forza di permessi di costruire successivamente annullati dal TAR, deducendo vizi di eccesso di potere e violazione di legge. Nel corso del giudizio ha chiesto il differimento della trattazione nel merito in attesa della definizione dell'appello proposto contro la sentenza n. 2769/2022, della quale l'ordinanza di demolizione costituisce esecuzione. In precedenza, un intervento ad opponendum aveva evidenziato la mancata notificazione del ricorso ad alcuni controinteressati e il TAR aveva disposto l'integrazione del contraddittorio, poi eseguita dal ricorrente.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito le censure di violazione di legge e di eccesso di potere. Ha ritenuto sussistenti eccezionali motivi per differire la trattazione, poiché l'ordinanza impugnata è stata adottata in esecuzione della sentenza n. 2769/2022, ancora sub iudice in appello, la cui udienza era fissata per il 18 dicembre 2025. Ha quindi fissato per la prosecuzione del giudizio l'udienza pubblica dell'8 luglio 2026. È stata inoltre disposta la prosecuzione dell'oscuramento dei dati identificativi delle persone private menzionate.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità e degli ulteriori dati idonei a identificare le persone private menzionate nel provvedimento.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità delle persone interessate mediante oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • Quando un provvedimento amministrativo è adottato in esecuzione di una sentenza non ancora definitiva e pendente in appello, il giudice amministrativo può differire eccezionalmente la trattazione del ricorso contro tale provvedimento, in considerazione dell'incidenza che l'esito dell'appello può avere sul giudizio esecutivo e sull'interesse alla decisione.
  • Il differimento della trattazione per pendenza dell'appello sulla sentenza presupposta non determina una decisione sulle censure rivolte contro l'atto amministrativo esecutivo, che restano da esaminare all'udienza fissata per la prosecuzione del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniDecisione e riti speciali
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiEffetto conformativo e riedizione del potere

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