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Sentenza

Sentenza n. 502/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sull’istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione in sostegno conseguito in Spagna (domanda prot. 8474)) e per la condanna della P.A. all’adozione di un provvedimento espress

Giustizia amministrativa202314596

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza di riconoscimento del titolo abilitante all'insegnamento di sostegno conseguito in Spagna

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. contro l'inerzia del Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione per il sostegno conseguito in Spagna, presentata il 26 gennaio 2021 e reiterata via PEC il 7 giugno 2023. Ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio e la condanna dell'amministrazione ad adottare un provvedimento espresso. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha presentato, il 20 giugno 2025, un atto di rinuncia finalizzato all'iscrizione ai percorsi formativi INDIRE previsti dalla sopravvenuta disciplina normativa.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. L'avvalimento da parte del ricorrente del beneficio consistente nell'accesso ai percorsi formativi INDIRE ha fatto venir meno l'interesse a ottenere una pronuncia di condanna del Ministero alla definizione dell'istanza di riconoscimento del titolo estero. Il giudizio è stato quindi definito senza accertare nel merito l'illegittimità del silenzio né ordinare all'amministrazione di provvedere. Le spese sono state compensate, ritenendo sussistenti giusti motivi in ragione della sopravvenienza normativa.

Norme richiamate

  • artt. 31 e 117 c.p.a.

    Disciplinano l'azione contro il silenzio dell'amministrazione e la relativa tutela processuale; nel caso concreto il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 74 c.p.a.

    Richiamato dal giudice quale disposizione applicabile alla definizione della controversia.

  • art. 7 d.l. 31 maggio 2024, n. 71, convertito dalla l. 29 luglio 2024, n. 106

    Prevede il beneficio dei percorsi formativi INDIRE, del quale il ricorrente si è avvalso, determinando il venir meno dell'interesse alla decisione sull'istanza di riconoscimento del titolo estero.

Massime di principio

  • Nel giudizio proposto ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. contro il silenzio della pubblica amministrazione, l'interesse alla decisione viene meno quando, per effetto di una sopravvenienza normativa, il ricorrente accede a un percorso o beneficio alternativo incompatibile con la necessità di ottenere una pronuncia di condanna dell'amministrazione a provvedere sull'istanza originaria.
  • L'avvalimento di una disciplina sopravvenuta che consenta al privato di perseguire autonomamente la finalità sostanziale sottesa all'istanza amministrativa può determinare la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso contro il silenzio, con conseguente improcedibilità del giudizio.
  • La sopravvenienza normativa può giustificare la compensazione delle spese di lite quando incide sull'interesse alla prosecuzione del giudizio e determina l'improcedibilità della domanda.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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