Cassazione Penale, Sentenza n. 8371/2024 del 27/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Venezia che, riformando la pronuncia del Tribunale di Treviso, lo aveva condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata dall'aver causato un sinistro (art.186 c.d.s. commi 2 lett.b), 2-bis e 2-sexies), assolvendo invece dalla contravvenzione di cui all'art.187 C.d.S. Il ricorso articolava due motivi: (1) vizio di motivazione sul riconoscimento dell'aggravante per aver provocato il sinistro, sostenendo che non era dimostrabile il nesso causale necessario tra stato di ebbrezza e verificarsi dell'incidente; (2) violazione di legge nella statuizione della sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente, deducendo che la revoca prevista dall'art.186 comma 2-bis C.d.S. si applica solo alla fattispecie con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l (art.186 comma 2 lett.c) e non alla fattispecie di cui alla lett.b) per la quale era stato condannato
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato la sopravvenuta estinzione del reato per prescrizione, maturata il 21 agosto 2023, e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Pur ritenendo che le censure difensive fossero tecnicamente fondate con riferimento alla illegittimità della revoca della patente come sanzione accessoria in relazione alla fattispecie di cui alla lett.b) dell'art.186, la Corte non è entrata nel merito definitivo per effetto dell'estinzione del reato. Il pubblico ministero aveva chiesto l'annullamento limitatamente al secondo motivo (sanzione accessoria); la Cassazione ha disposto l'annullamento generale per prescrizione
Norme richiamate
Codice della Strada, art.186
L'articolo contiene le fattispecie di guida in stato di ebbrezza e le relative aggravanti e sanzioni accessorie. La Corte ha richiamato le distinzioni tra le lettere del comma 2 (in particolare lett.b e lett.c) e il comma 2-bis relativo alla revoca della patente, ritenendo che la revoca prevista dal 2-bis si collega alla fattispecie con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l (lett.c) e non alla fattispecie di cui alla lett.b)
Codice della Strada, art.186 comma 2-bis
Il comma 2-bis disciplina la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente in specifiche ipotesi (collegate al superamento di soglie alcoliche elevate). La Corte ha accolto la censura che ne rilevava l'erronea applicazione alla fattispecie di cui alla lett.b)
Codice della Strada, art.186 comma 2 sexies
Richiamato tra le aggravanti e collegato alle disposizioni sanzionatorie citate; la sentenza di merito aveva fatto riferimento alle ulteriori disposizioni di inasprimento previste dall'articolo
Codice della Strada, art.187
Norma richiamata nell'originaria imputazione (contravvenzione) dalla quale l'imputato era stato assolto dalla Corte d'Appello perché il fatto non sussisteva; la Cassazione non ha modificato tale esito
Codice di Procedura Penale, art.157
Norma relativa alla prescrizione dei reati contravvenzionali e ai relativi termini. La Corte ha applicato l'art.157 per calcolare il termine di prescrizione (quattro anni maggiorati dagli atti interruttivi e dai giorni di sospensione), ritenendo estinto il reato al 21/08/2023
Codice di Procedura Penale, art.129 II comma
Previsione relativa alla pronuncia di proscioglimento per manifesta infondatezza o per altre ipotesi che consentono l'assoluzione immediata. La Corte ha ritenuto che non ricorressero i presupposti per una dichiarazione di assoluzione immediata ex art.129 II comma, pur considerando alcune doglianze tecniche meritevoli di accoglimento limitato
Massime di principio
- La prescrizione estingue il reato e determina l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata: questioni di merito (anche se fondate) possono rimanere non decise quando il reato è estinto per prescrizione
- Le sanzioni amministrative accessorie (es. revoca della patente) devono essere applicate solo quando esplicitamente previste dalla norma per la specifica fattispecie: non è possibile estendere automaticamente una sanzione prevista per un'alternativa normativa diversa
- Per riconoscere l'aggravante per aver causato un sinistro in stato di ebbrezza è necessario che il giudice motivi il nesso causale tra la condizione di alterazione (es. alcolica) e l'evento dannoso; la sola contiguità temporale non è automaticamente sufficiente
- Le doglianze di natura tecnico-giuridica, anche se non assunte per ottenere una declaratoria immediata di proscioglimento, possono comunque essere accolte parzialmente e produrre effetti sulla statuizione delle sanzioni accessorie
- In fase di impugnazione la parte che chiede l'annullamento su base limitata (es. il PM su una specifica questione) può vedere riconosciuta la fondatezza della censura, ma l'effetto pratico dipende dallo stato processuale (es. prescrizione) che può assorbire o rendere inoperanti gli ulteriori rilievi di merito
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