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Cassazione Civile, Ordinanza n. 29527/2021 del 22/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha rilevato che il ricorrente, pur avendo notificato il ricorso per cassazione, non lo aveva depositato nei termini di legge presso la cancelleria; ha quindi dichiarato l'improcedibilità del ricorso ex art. 369 c.p.c. e ha compensato le spese di lite. È stato altresì disposto l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, ove dovuto.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

Nel giudizio di merito, la Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso di più contribuenti; la Commissione tributaria regionale aveva poi accolto l'appello dell'Agenzia delle Entrate. Uno dei contribuenti ha quindi proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza regionale, ma, dopo la notificazione del ricorso, non ha provveduto al suo deposito in cancelleria entro il termine prescritto dall'art. 369 c.p.c. La Corte rileva d'ufficio tale omissione sulla base dell'attestazione della cancelleria centrale civile e, per tale ragione processuale, dichiara l'improcedibilità del ricorso. Le spese vengono compensate per il rilievo officioso della causa di improcedibilità. È inoltre dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002.

Norme richiamate

  • art. 369 c.p.c.

    Il mancato deposito del ricorso per cassazione entro il termine previsto comporta l'improcedibilità del ricorso, rilevabile anche d'ufficio.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater

    In caso di definizione del giudizio nei presupposti previsti dalla norma, va dato atto dell'obbligo dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, ove dovuto.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 bis

    È il parametro richiamato per determinare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato dovuto in relazione al ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, il deposito del ricorso entro il termine di legge è un adempimento essenziale: la sua omissione determina l'improcedibilità del ricorso, anche se la notificazione è stata eseguita tempestivamente.
  • L'improcedibilità per mancato deposito del ricorso è rilevabile d'ufficio dalla Corte, sulla base degli atti e delle attestazioni di cancelleria.
  • La declaratoria di improcedibilità può giustificare la compensazione delle spese quando la questione processuale sia stata rilevata d'ufficio.
  • Quando ricorrono i presupposti di legge, la Corte deve dare atto della sussistenza dell'obbligo di versare l'ulteriore contributo unificato.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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