Cassazione Penale, Sentenza n. 26644/2024 del 05/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria che ha rigettato l'appello cautelare avverso il diniego di revoca del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione disposto sul bene immobile intestato alla ricorrente, con la censura principale che il Tribunale non si sarebbe conformato alla sentenza rescindente della Corte di Cassazione in ordine alla verifica della ragionevolezza temporale tra l'acquisto del bene (pagamenti iniziati nel 2016, parte nel 2017-2018) e le condotte criminose contestate a Camillo Anastasio (attività illecita posta in essere in prevalenza dal 2017/2018 e, secondo la difesa, soprattutto dal 2019). La difesa deduce inosservanza degli artt. 321 cod. proc. pen. e 240-bis cod. pen. e omessa motivazione rispetto al principio indicato dalla sentenza rescindente.
La decisione
La Corte rigetta il ricorso. Ritiene che il Tribunale di Reggio Calabria abbia adeguatamente motivato il nesso di ragionevolezza temporale tra l'acquisto dell'immobile e i proventi illeciti contestati: ha richiamato le date e gli importi dei versamenti (70.000 euro fra settembre-ottobre 2016 e 10.010 euro tra fine 2017 e primo semestre 2018), l'operativita antecedente del sodalizio (anche tramite societa cartiere costituite anteriormente) e gli elementi intercettativi e documentali che attestano il ruolo multiforme di Anastasio (gestione societa cartiere, riciclaggio, autoriciclaggio, collaborazione nella commercializzazione). La Corte sottolinea che le censure che mirano a una diversa ricostruzione di fatto sono inammissibili in sede di legittimità e conferma la legittimità della motivazione del Tribunale, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali (art. 616 c.1 cod. proc. pen.).
Norme richiamate
art. 606, comma 1, lett. c) ed e), codice di procedura penale
Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione richiamati dall'odierno impugnante: dedurre violazione di legge e omessa motivazione quale base del ricorso in Cassazione.
art. 321 codice di procedura penale
Richiamato dalla difesa in relazione all'istanza di revoca del provvedimento; la sentenza valuta la congruità della motivazione del giudice a valle della istanza di revoca.
art. 240-bis codice penale
Norma che disciplina la confisca per sproporzione e che giustifica il sequestro preventivo finalizzato alla confisca; il sequestro impugnato è stato disposto ai sensi di questa disposizione.
art. 324, comma 5, codice di procedura penale
Disposizione che stabilisce a quale organo giudicante sia devoluto il nuovo giudizio dopo annullamento con rinvio da parte della Cassazione; la Corte della seconda sezione aveva rinviato al Tribunale di Reggio Calabria per nuovo giudizio sulla ragionevolezza temporale.
art. 325, comma 1, codice di procedura penale
Limite di ammissibilita del ricorso per cassazione in materia di sequestro: perfettibile solo per violazione di legge; la Cassazione non può sostituirsi al giudice di merito nella rivalutazione dei fatti.
art. 12-sexies D.L. 306/1992 (conv. L. 356/1992)
Richiamato a titolo di orientamento giurisprudenziale in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca e proporzione; la dottrina giurisprudenziale citata delimita i limiti del sindacato di legittimità sui fatti.
art. 616, comma 1, codice di procedura penale
Norma sulla condanna alle spese processuali; sulla base di questa disposizione la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese del procedimento.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione e Corte Costituzionale (Sez. U. n. 920/2003 Montella; Sez. U. n. 27421/2021 Crostella; Sez. U. n. 25932/2008 Ivanov; Corte Cost. n. 33/2018)
Precedenti richiamati per delineare i criteri della 'ragionevolezza temporale' e per precisare i limiti del sindacato in sede di legittimità: la motivazione deve essere minima ma coerente, completa e ragionevole; la Cassazione non ammette rinnovazione probatoria o diversa ricostruzione dei fatti.
Massime di principio
- Per un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione il giudice deve motivare il nesso temporale tra acquisto del bene e attivita illecita; sono idonei elementi quali date e importi dei versamenti, costituzione e operativita di societa connesse, documenti e intercettazioni che indicano attività illecita antecedente o sovrapposta all'acquisto.
- La Corte di Cassazione in materia di misure cautelari può censurare solo violazioni di legge o una motivazione del tutto carente o illogica; non è ammessa la riesamina dei fatti e della valutazione delle prove che competono al giudice di merito.
- Per far valere in Cassazione un vizio di omessa motivazione occorre dimostrare che la decisione è priva dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza, non semplicemente proporre una diversa interpretazione dei fatti.
- Dopo l'annullamento con rinvio la giurisdizione di merito deve confrontarsi specificamente con i principi indicati dalla sentenza rescindente (qui la ragionevolezza temporale) e deve fornire una motivazione circostanziata; se lo fa con argomentazioni non manifestamente illogiche, la decisione resiste al controllo di legittimità.
- In difesa di terzi estranei al reato che chiedono la revoca del sequestro, è strategico produrre elementi temporali e documentali precisi (atti di compravendita, date di pagamento, scritture societarie, estratti conto, intercettazioni) per dimostrare che l'acquisto è temporalmente lontano e non riconducibile a proventi illeciti.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 5 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26506/2024 del 05/07/2024
- Sentenza penale · 5 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26507/2024 del 05/07/2024
- Sentenza penale · 5 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26508/2024 del 05/07/2024
- Sentenza penale · 5 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26509/2024 del 05/07/2024
- Sentenza penale · 5 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26510/2024 del 05/07/2024
- Sentenza penale · 5 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26511/2024 del 05/07/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →