Sentenza n. 13011/2026 - Roma, Sezione 2T
per l'annullamento della D.D. Rep. CA/888/2026 del 02/04/26, Prot. CA/61317/2026 del 02/04/26. .
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: avviso pubblico per l'assegnazione in concessione di posteggi per il commercio su aree pubbliche e il relativo provvedimento di approvazione e pubblicazione
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente, titolare nel Mercato di Piazza dell’Unità di due posteggi e tre magazzini, ha impugnato il provvedimento con cui Roma Capitale ha approvato e pubblicato un avviso pubblico per l’assegnazione in concessione di posteggi in diversi mercati comunali. Ha dedotto vizi di violazione di legge ed eccesso di potere, sostenendo che il mutamento della categoria merceologica dei due posteggi, da merci varie del settore non alimentare a commercio alimentare di ortofrutta, gli avrebbe precluso la possibilità di concorrere per i posteggi già da lui occupati. Roma Capitale ha eccepito l’inammissibilità del ricorso per mancata impugnazione della deliberazione del Consiglio municipale n. 34/2025, recante approvazione del Piano municipale del commercio su area pubblica, richiamata nel provvedimento impugnato, nonché l’infondatezza delle censure nel merito.
La decisione
Il TAR ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., accogliendo l’eccezione preliminare di inammissibilità e senza esaminare il merito delle censure. Ha ritenuto che la lesione della posizione del ricorrente derivasse direttamente dal Piano municipale del commercio, il quale aveva disposto la modifica rilevante per i posteggi interessati, mentre l’avviso pubblico impugnato aveva natura meramente applicativa ed esecutiva. Poiché il Piano costituiva un atto presupposto immediatamente lesivo, il ricorrente avrebbe dovuto impugnarlo tempestivamente insieme o anteriormente all’atto applicativo. La mancata impugnazione dell’atto presupposto determina l’inammissibilità del ricorso contro l’atto consequenziale per carenza di interesse; il giudice amministrativo non può disapplicare incidentalmente un atto presupposto non avente natura normativa. Le spese sono state compensate.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti, quando la causa è matura per la decisione anche nella camera di consiglio fissata per la cautelare.
art. 29 c.p.a.
Il termine decadenziale per l’impugnazione decorre, per gli atti immediatamente lesivi, dalla conoscenza dell’atto e impone la tempestiva contestazione dell’atto presupposto lesivo.
Massime di principio
- Gli atti regolamentari o generali devono essere impugnati immediatamente e autonomamente soltanto quando producono direttamente e concretamente una lesione attuale della sfera giuridica del destinatario.
- Quando la lesione deriva direttamente da un atto presupposto immediatamente lesivo, l’atto applicativo successivo deve essere impugnato unitamente all’atto presupposto, pena l’inammissibilità del ricorso contro il solo atto consequenziale per carenza di interesse.
- Se l’atto presupposto non ha natura normativa, il giudice amministrativo non può disapplicarlo incidentalmente nel giudizio promosso contro il solo atto applicativo; la mancata impugnazione dell’atto presupposto impedisce l’esame dei vizi derivati dell’atto consequenziale.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 15 lug 2026Sentenza n. 1568/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 15 lug 2026Sentenza n. 1569/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 15 lug 2026Sentenza n. 1570/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 15 lug 2026Sentenza n. 1571/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 15 lug 2026Sentenza n. 1572/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 15 lug 2026Sentenza n. 1573/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →