Ordinanza n. 1645/2026 - Napoli, Sezione 8
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza dirigenziale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’unità immobiliare e di rilascio dell’immobile
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La proprietaria ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, l’ordinanza dirigenziale con cui il Comune, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001, ha disposto l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’unità immobiliare e ne ha ordinato il rilascio entro trenta giorni. Il testo non espone analiticamente i motivi di ricorso, ma la domanda cautelare è stata valutata in relazione alla legittimità dell’effetto acquisitivo, nonostante l’adempimento tardivo dell’ordinanza di demolizione, e alla conformità dell’acquisizione alla precedente sentenza n. 6223/2025, resa nella medesima vicenda.
La decisione
Il TAR ha respinto l’istanza cautelare per difetto del fumus boni iuris. In base agli orientamenti dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 16/2023, richiamati nella sentenza n. 6223/2025 relativa alla stessa vicenda, l’adempimento tardivo dell’ordinanza di demolizione non impedisce il verificarsi dell’effetto acquisitivo previsto dall’art. 31, comma 4, del d.P.R. n. 380/2001. Inoltre, la successiva acquisizione è stata ritenuta conforme alle statuizioni conformative della precedente sentenza. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’immobile abusivo e conseguenze dell’inottemperanza all’ordinanza di demolizione
L’adempimento tardivo dell’ordinanza di demolizione non impedisce l’effetto acquisitivo previsto dall’art. 31, comma 4, del d.P.R. n. 380/2001.
art. 31, comma 4, d.P.R. 380/2001
L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale può prodursi anche quando l’adempimento dell’ordine di demolizione sia intervenuto tardivamente.
art. 55 c.p.a.
domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato
La domanda cautelare è stata respinta per insussistenza del fumus boni iuris.
Massime di principio
- L’adempimento tardivo dell’ordinanza di demolizione non impedisce il verificarsi dell’effetto acquisitivo previsto dall’art. 31, comma 4, del d.P.R. n. 380/2001.
- L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale successiva a un ordine di demolizione deve rispettare le statuizioni conformative contenute nel precedente giudicato formatosi sulla medesima vicenda.
- In sede cautelare, la sospensione dell’atto impugnato deve essere negata quando, alla luce della cognizione sommaria, la censura principale non evidenzi una ragionevole probabilità di fondatezza (fumus boni iuris).
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 19 giu 2026Ordinanza n. 357/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 19 giu 2026Ordinanza n. 358/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 19 giu 2026Ordinanza n. 359/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 19 giu 2026Ordinanza n. 360/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 19 giu 2026Ordinanza n. 97/2026 - Trento, Sezione 1
- Ordinanza · 19 giu 2026Ordinanza n. 98/2026 - Trento, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →