Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 51404/2023 del 22/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato la richiesta di liberazione anticipata per i semestri di pena dal 28/07/2020 al 28/01/2021 e dal 28/01/2022 al 28/07/2022. Il rigetto si fondava su sanzioni disciplinari a carico del ricorrente: esclusione dalle attività comuni per cinque giorni per inosservanza degli ordini (17/06/2022 e periodo riferito al primo semestre) e ammonimenti del direttore (14/04/2022 e 09/06/2022) oltre a sanzione di cinque giorni per intimidazione e sopraffazione di compagni (riferito al secondo semestre). Il difensore ha dedotto difetto di motivazione sostenendo che la sanzione irrogata il 17/06/2022 era impugnata e quindi non definitiva, e che il provvedimento del Tribunale avrebbe fatto riferimento a semestri non oggetto del reclamo.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondato il primo motivo chiarendo che, ai fini del diniego della liberazione anticipata, il magistrato di sorveglianza può procedere a valutazioni autonome sui fatti che hanno dato luogo a sanzioni disciplinari e può avvalersi di accertamenti anche se il provvedimento disciplinare non è ancora divenuto definitivo. Ha richiamato precedente giurisprudenza che autorizza l'utilizzo di accertamenti di polizia, polizia penitenziaria e organismi giudiziari specializzati per valutare la partecipazione all'opera rieducativa. Sul secondo motivo la Corte ha osservato che la lettura complessiva dell'ordinanza rende chiaramente individuabili i semestri interessati, applicando il principio per cui nei provvedimenti camerali il contenuto della decisione va desunto dal contesto complessivo. Infine ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Cass. Sez. 1, n. 7117 del 08/11/2007, dep. 2008, Rv. 239303

    Il magistrato di sorveglianza, per valutare la partecipazione del condannato all'opera di rieducazione e la persistenza di collegamenti criminosi, può avvalersi di accertamenti dell'autorità di pubblica sicurezza, della polizia penitenziaria e di organismi giudiziari specializzati e trarre elementi anche da rinvii a giudizio o sanzioni disciplinari di rilevanza, senza che la sanzione debba essere necessariamente definitiva

  • Cass. Sez. 3, n. 16354 del 11/01/2021, Rv. 281069

    Nei provvedimenti camerali non esiste un dispositivo autonomo; il contenuto della decisione si valuta nel suo insieme e quindi non è rilevante un apparente contrasto tra motivazione e dispositivo se il contesto complessivo chiarisce la decisione

Massime di principio

  • Per la valutazione della liberazione anticipata il magistrato di sorveglianza può considerare comportamenti e accertamenti anche se i relativi provvedimenti disciplinari non sono divenuti definitivi; l'assenza di definitività non esclude il valore probatorio degli accertamenti
  • Le sanzioni disciplinari rilevanti (es. esclusione dalle attività comuni, ammonimenti per intimidazione) costituiscono indici di mancata partecipazione all'opera rieducativa e possono legittimare il diniego della liberazione anticipata
  • Nel sindacare i provvedimenti camerali occorre leggere l'atto nel suo complesso: eventuali apparenze di discrepanza tra parti dell'atto non determinano automaticamente un vizio se il contesto chiarisce il contenuto della decisione
  • Per impugnare efficacemente un diniego di liberazione anticipata è utile contestare specificamente la valutazione dei fatti e produrre elementi contrari; l'argomento della non definitività della sanzione disciplinare è debole se il magistrato può compiere una valutazione autonoma
  • Il ricorrente può essere condannato alle spese processuali anche nei procedimenti di impugnazione di provvedimenti sulla liberazione anticipata quando il ricorso venga rigettato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.