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Sentenza

Sentenza del 19/03/2019 n. 29 - Comm. Trib. Prov. Vercelli

Avviso di accertamento - Rettifica dati e rendita catastale - DOCFA

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente chiedeva la correzione dei dati dichiarati e della rendita catastale perché la situazione dell'immobile, di fatto o di diritto, non corrispondeva a quella considerata dall'Amministrazione. La controversia riguardava la possibilità di presentare tale richiesta in qualsiasi momento, la natura del procedimento di rettifica e il diritto di ricorrere contro il diniego. È stato inoltre affrontato il tema dell'alienazione dell'immobile durante la controversia, ritenuta non sufficiente a configurare acquiescenza o a far venir meno l'interesse al ricorso.

La decisione

La decisione riconosce che il contribuente può chiedere in ogni momento la correzione dei dati catastali e la rettifica della rendita proposta o attribuita quando non rispecchino la reale situazione dell'immobile. In caso di diniego, il giudice tributario può esaminare direttamente le caratteristiche e le condizioni dell'immobile, anche quelle mutate nel tempo, e può disapplicare i criteri elaborati dall'Amministrazione se non risultano correttamente applicabili. La vendita dell'immobile non costituisce acquiescenza e non elimina l'interesse del contribuente a ottenere la corretta determinazione della rendita. L'esito è quindi favorevole al contribuente sotto il profilo dei principi affermati.

Norme richiamate

  • Disciplina catastale e procedura DOCFA

    La procedura consente di dichiarare variazioni e proporre una rendita catastale; l'Amministrazione può verificare e rettificare i dati, mentre il contribuente può contestare la determinazione non corrispondente alla situazione reale.

  • Norme sul ricorso tributario contro il diniego dell'Amministrazione

    Il diniego alla correzione dei dati catastali o della rendita è impugnabile davanti al giudice tributario, che può valutare nel merito le caratteristiche dell'immobile.

Massime di principio

  • La richiesta di rettifica dei dati catastali o della rendita può essere presentata anche dopo molto tempo, purché sia motivata dalla non corrispondenza tra situazione catastale e situazione reale o giuridica dell'immobile.
  • Il giudice tributario non deve limitarsi a verificare formalmente l'operato dell'Amministrazione: può valutare direttamente l'immobile, le sue caratteristiche e le eventuali modifiche intervenute.
  • I criteri estimativi utilizzati dall'Amministrazione non sono intangibili e possono essere disapplicati quando risultino inadeguati rispetto alle condizioni concrete dell'immobile.
  • La vendita dell'immobile durante il procedimento non implica rinuncia alla contestazione e, di per sé, non fa venir meno l'interesse a ottenere una corretta rendita catastale.
  • Per contestare efficacemente una rendita è opportuno documentare in modo puntuale lo stato dell'immobile, le variazioni intervenute, la situazione giuridica e gli elementi che rendono incongrua la determinazione amministrativa.

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