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Legge

L.R. Toscana 26/2014

Misure urgenti di razionalizzazione della spesa sanitaria. Modifiche alla l.r. 40/2005, alla l.r. 51/2009, alla l.r. 85/2009 ed alla l.r. 81/2012.

Normativa regionaleL.R. Toscana 26/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riorganizza il servizio sanitario toscano istituendo l’ESTAR dal 1° ottobre 2014 e disciplinandone funzioni, finanziamento e transizione dagli ESTAV, soppressi dal 1° gennaio 2015. Modifica inoltre regole su rapporti con università, controlli trasfusionali, Fondazione Monasterio e condivisione di dati tributari. Alcune norme hanno efficacia legata a scadenze 2014-2015 e al piano sanitario vigente.

Razionalizzazione della spesa sanitaria e istituzione dell’ESTAR in Toscana

Razionalizzazione della spesa sanitaria e istituzione dell’ESTAR in Toscana

La legge interviene in modo organico sulla disciplina del servizio sanitario regionale toscano, sostituendo gli ESTAV con l’ESTAR e aggiornando vari istituti connessi all’organizzazione, agli acquisti e ai rapporti con università ed enti sanitari. Prevede inoltre misure su controlli, rimborsi, finanziamento e una serie di disposizioni transitorie con scadenze concentrate tra il 2014 e il 2015.

Ambito di intervento e finalità generali

Il provvedimento si inserisce in un quadro di razionalizzazione della spesa sanitaria regionale e di miglioramento dell’efficienza organizzativa. La Regione Toscana promuove la collaborazione tra ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, valorizzando i risultati della ricerca anche attraverso il Distretto toscano Scienze della vita.

Rapporti con le università e attività formative, assistenziali e di ricerca

La Giunta regionale deve elaborare, previo parere obbligatorio della commissione consiliare competente, un protocollo d’intesa con le università nell’ambito del piano sanitario e sociale integrato regionale vigente. Il protocollo disciplina:

  • l’apporto delle università alle attività assistenziali del servizio sanitario regionale;
  • l’apporto del servizio sanitario alle attività didattiche;
  • le linee fondamentali di formazione, assistenza clinica e ricerca tra aziende ospedaliero-universitarie.

Il protocollo opera per tutto il periodo di validità del piano sanitario e sociale integrato regionale. È inoltre previsto un comitato per l’intesa composto dal Presidente della Giunta regionale e dai rettori delle università. La commissione di monitoraggio elabora una relazione annuale indirizzata ai soggetti regionali competenti e ai rettori. Nel testo si precisa anche che il protocollo, e non più i protocolli, indirizza e vincola i rapporti regolati dalla norma.

Istituzione, natura e organizzazione dell’ESTAR

L’ESTAR è istituito a decorrere dal 1° ottobre 2014 come ente del servizio sanitario regionale dotato di personalità giuridica pubblica e di autonomia amministrativa, organizzativa, contabile, gestionale e tecnica. Svolge funzioni tecniche, amministrative e di supporto per aziende sanitarie, enti del servizio sanitario regionale e società della salute.

La struttura organizzativa comprende:

  • un dipartimento di supporto tecnico-amministrativo per la gestione interna;
  • dipartimenti di livello regionale per le funzioni attribuite;
  • sezioni territoriali di area vasta.

A ciascun dipartimento regionale è preposto un direttore; a ciascuna sezione territoriale un referente del direttore generale, incaricato del coordinamento organizzativo sul territorio e dei rapporti con area vasta, aziende sanitarie ed enti del servizio sanitario regionale.

Funzioni dell’ESTAR

L’ESTAR è competente in materia di:

  • approvvigionamento di beni e servizi;
  • magazzini e logistica distributiva;
  • tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  • tecnologie sanitarie;
  • procedure concorsuali e selettive per il reclutamento del personale;
  • pagamento delle competenze economiche del personale del servizio sanitario regionale;
  • gare per manutenzione, alienazione, concessione e locazione del patrimonio immobiliare delle aziende sanitarie.

L’ente deve garantire coerenza con la programmazione delle aziende sanitarie e degli enti del servizio sanitario regionale, unitarietà regionale dei processi, ottimizzazione delle risorse, standardizzazione dei livelli territoriali di intervento, sviluppo di modelli organizzativi ad alta specializzazione e partecipazione ai processi valutativi regionali sulle innovazioni tecnologiche. Può inoltre svolgere gare per servizi socio-sanitari su richiesta delle aziende USL, previa intesa con tutti gli enti locali direttamente interessati.

L’ESTAR fa parte della rete telematica toscana e concorre agli obiettivi regionali in materia di amministrazione elettronica, società dell’informazione e della conoscenza. La Giunta regionale deve definire, nel rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali, criteri e modalità dei rapporti tra ESTAR e aziende sanitarie sui trattamenti di dati correlati alle sue funzioni.

Acquisti di beni e servizi e centrale di committenza

L’ESTAR concorre alla definizione delle strategie di acquisto delle aziende sanitarie e ne programma annualmente l’attività contrattuale per razionalizzare gli acquisti e ottimizzarne i costi. La programmazione può individuare anche ambiti territoriali più ristretti quando ciò sia il livello ottimale di aggregazione, specie per gare relative a servizi e ad altri settori merceologici diversi da farmaci, dispositivi medici e beni economali.

L’ente opera quale centrale di committenza per le aziende USL e ospedaliero-universitarie ed è soggetto alla normativa nazionale e regionale sugli acquisti. La Giunta regionale, mediante regolamento, disciplina l’attività contrattuale dell’ESTAR, con particolare riguardo a:

  • requisiti e nomina del responsabile unico del procedimento e del direttore dell’esecuzione;
  • funzioni del responsabile unico del procedimento e del responsabile per la fase esecutiva;
  • collegi tecnici e commissioni di gara;
  • comunicazioni all’Osservatorio regionale sui contratti pubblici.

Organi di gestione e controlli interni

Il consiglio direttivo è composto dai direttori generali delle aziende sanitarie della Toscana. Esso esprime pareri sugli atti di gestione e sugli altri atti individuati con deliberazione della Giunta regionale. Alle sedute partecipano, senza voto, il direttore generale dell’ESTAR e il direttore generale della direzione regionale competente.

Il direttore generale dell’ESTAR è nominato con le stesse regole previste per i direttori generali delle aziende USL; è soggetto a valutazione annuale sul raggiungimento degli obiettivi regionali, con attenzione a efficacia, servizio reso ed efficienza della struttura. Nell’esercizio delle funzioni si avvale di un direttore amministrativo, nominato dal direttore generale, che esprime parere obbligatorio sugli atti dell’ente.

Lo statuto/regolamento dell’ESTAR deve disciplinare, tra l’altro, la tipologia e l’articolazione delle strutture, il principio di un unico dipartimento per ciascuna funzione o gruppi di funzioni e le modalità di funzionamento del consiglio direttivo.

Graduatorie, personale e rapporti di lavoro

Le graduatorie dei concorsi e delle selezioni espletati dall’ESTAR, anche se non unificate, sono utilizzate da tutte le aziende sanitarie dell’area vasta e possono essere utilizzate anche dalle aziende delle altre aree vaste.

Dal 1° gennaio 2015 l’ESTAR subentra in tutti i rapporti di lavoro in essere presso gli ESTAV. La direzione regionale competente deve attivare un tavolo di confronto e contrattazione con le organizzazioni sindacali per definire criteri e modalità attuative in materia di personale.

Finanziamento dell’ESTAR

L’ESTAR è finanziato attraverso:

  • risorse regionali a carico del fondo sanitario per il personale dipendente;
  • risorse regionali a carico del fondo sanitario per il funzionamento dell’ente;
  • risorse regionali a carico del fondo sanitario per le funzioni attribuite;
  • corrispettivi per beni e servizi resi alle aziende e agli altri enti del servizio sanitario regionale;
  • eventuali corrispettivi per servizi e prestazioni ulteriori.

I finanziamenti per le funzioni di approvvigionamento di beni e servizi sono determinati annualmente dalla Giunta regionale sulla base di un programma operativo predisposto dall’ESTAR.

Disposizioni transitorie sulla soppressione degli ESTAV e avvio dell’ESTAR

La legge disciplina in modo dettagliato la fase di passaggio dagli ESTAV all’ESTAR.

Entro il 30 settembre 2014 devono essere nominati il direttore generale dell’ESTAR e i due componenti del collegio sindacale di competenza del Consiglio regionale. Entro il 15 novembre 2014 il direttore generale deve adottare:

  • il programma annuale di attività;
  • il bilancio economico preventivo 2015;
  • lo schema di regolamento generale da trasmettere alla Giunta regionale per il parere.

La Giunta esprime il parere entro 30 giorni; decorso il termine, il direttore generale può approvare il regolamento generale.

Fino al 31 dicembre 2014 l’ESTAR utilizza, mediante avvalimento, strutture e personale degli ESTAV. Dal 1° ottobre 2014 al 31 dicembre 2014 gli ESTAV dell’area vasta nord-ovest, centro e sud-est proseguono l’attività già intrapresa e avviano quella prevista dal programma annuale dell’ESTAR. Gli atti non previsti nel programma richiedono autorizzazione dell’ESTAR, che si intende concessa se entro 15 giorni dalla comunicazione il direttore generale non esprime diniego.

I consigli direttivi degli ESTAV sono sciolti dal 1° ottobre 2014. Da tale data i direttori generali degli ESTAV, o in mancanza i direttori amministrativi o i commissari nominati, esercitano funzioni di commissario straordinario fino alla soppressione degli ESTAV. Il commissario straordinario provvede alla ricognizione di rapporti attivi e passivi, patrimonio e rapporti di lavoro; il relativo atto è certificato dal collegio sindacale entro il 31 dicembre 2014.

Gli ESTAV sono soppressi dal 1° gennaio 2015 e, dalla stessa data, l’ESTAR subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi in corso. Per la gestione unitaria della cassa dell’ESTAR, l’ESTAV dell’Area vasta centro avvia sin dall’entrata in vigore della legge le procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio, con supporto degli altri due ESTAV.

Disposizioni di prima applicazione

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge la Giunta regionale deve formulare, con deliberazione, indicazioni operative per gli adempimenti connessi all’istituzione dell’ESTAR.

Modifiche in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie

La legge interviene sulla l.r. 51/2009 introducendo il rimborso spese per il valutatore del sistema trasfusionale inserito nell’elenco nazionale, con importo e modalità di erogazione stabiliti dalla Giunta regionale.

Vengono inoltre ridefinite le funzioni di verifica della Regione:

  • sulle attestazioni dei direttori generali delle aziende sanitarie, con modalità definite da atto del dirigente regionale competente e avvalendosi di operatori di una diversa azienda sanitaria;
  • sul possesso dei requisiti di tutti i servizi trasfusionali, con periodicità biennale e con l’ausilio anche di un valutatore del sistema trasfusionale iscritto nell’elenco nazionale.

La Giunta regionale disciplina anche i rimborsi spese per operatori e professionisti coinvolti nelle verifiche. Le disposizioni finanziarie imputano gli oneri complessivi stimati in euro 530.000 annui alle risorse già stanziate per il 2014 e per le annualità 2015-2016, rinviando agli esercizi successivi alla legge di bilancio.

Rapporti con la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio

La Fondazione Toscana Gabriele Monasterio si avvale dell’ESTAR per funzioni tecniche, amministrative e di supporto relative a:

  • approvvigionamento di beni e servizi;
  • gestione di magazzini e logistica;
  • gare per manutenzione, alienazione, concessione e locazione del patrimonio immobiliare;
  • pagamento delle competenze del personale.

Utilizzo dei dati del sistema informativo tributario

Per le finalità già previste dalla l.r. 81/2012, la Regione rende disponibili alle aziende ed agli enti del servizio sanitario regionale i dati contenuti nel sistema informativo tributario regionale, nel rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali e secondo modalità definite dalla Giunta regionale.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

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