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Legge

L.R. Toscana 24/2014

Modifiche alla legge regionale 28 dicembre 2005, n. 73 (Norme per la promozione e lo sviluppo del sistema cooperativo della Toscana).

Normativa regionaleL.R. Toscana 24/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la l.r. Toscana 73/2005 sulla cooperazione, rafforzando finalità, interventi di sostegno, ruolo della cooperazione sociale e introducendo il riconoscimento della cooperazione di comunità, con attenzione a donne, giovani, persone svantaggiate, credito e sviluppo locale. Non contiene misure temporanee: incide stabilmente sulla disciplina regionale vigente.

Modifiche alla disciplina toscana sulla promozione della cooperazione

Modifiche alla disciplina regionale sulla cooperazione in Toscana

La legge regionale 8 maggio 2014, n. 24 interviene sulla l.r. Toscana 28 dicembre 2005, n. 73, aggiornandone principi, strumenti di intervento e ambiti di promozione. La disciplina risultante rafforza il ruolo della cooperazione come componente del sistema economico e sociale regionale, con particolare attenzione a occupazione, inclusione, credito e sviluppo locale.

Principi generali e finalità

La Regione Toscana riconosce il valore economico, sociale e culturale dell’impresa cooperativa, considerandola parte integrante del sistema imprenditoriale regionale e soggetto caratterizzato da democrazia interna, radicamento territoriale e responsabilità sociale.

Tra le finalità principali sono valorizzate:

  • la diffusione della cultura cooperativa come strumento di imprenditoria partecipata, coesione sociale e sviluppo economico;
  • la tutela dell’occupazione, con particolare attenzione a giovani e donne;
  • la mutualità, la partecipazione democratica e l’assenza di fini speculativi;
  • il ruolo della cooperazione di credito nello sviluppo locale;
  • l’uso di forme mutualistiche come strumenti di riforma del welfare toscano, in logica di sussidiarietà orizzontale.

Il sistema cooperativo è inoltre richiamato per attività finalizzate all’acquisto di servizi a migliori condizioni, alla produzione o gestione di servizi per l’uso diretto dei soggetti produttori o gestori e alla partecipazione degli utenti alla gestione di società affidatarie di servizi, anche tramite capitale o strumenti finanziari partecipativi.

Funzioni e azioni positive a favore di donne e giovani

La Regione, nell’ambito delle funzioni di promozione del sistema cooperativo, propone azioni positive per migliorare quantità e qualità dell’occupazione femminile e giovanile nel settore cooperativo, valorizzando tali soggetti anche nei ruoli professionali e direzionali.

Tale obiettivo viene ribadito anche tra gli interventi regionali di sostegno, dove rientrano specificamente misure per la promozione di una maggiore e migliore occupazione delle donne e dei giovani.

Interventi per lo sviluppo e il sostegno della cooperazione

La Regione attua interventi nel quadro della programmazione regionale, con riferimento in particolare ai piani regionali in materia di sviluppo economico, formazione/lavoro e politiche socio-sanitarie.

Gli interventi possono riguardare:

  • qualificazione, valorizzazione e promozione delle imprese cooperative;
  • sviluppo degli investimenti, integrazione e patrimonializzazione, anche tramite agevolazioni per l’accesso al credito;
  • sostegno alle attività di garanzia dei CONFIDI nei confronti delle cooperative;
  • eventuali interventi finanziari per la capitalizzazione, anche mediante strumenti finanziari partecipativi, azioni di sovvenzione, fondi chiusi e partecipazioni;
  • trasferimento di conoscenze e competenze per innovazione e ricerca, e progetti di miglioramento dei processi di lavoro e dell’organizzazione interna;
  • politiche attive di orientamento, formazione professionale e lavoro;
  • azioni positive per persone svantaggiate, con particolare riferimento alle persone con disabilità;
  • sostegno a iniziative cooperative promosse da ex lavoratori di aziende in crisi;
  • sostegno all’edilizia sociale, anche cooperativa, e al recupero di aree già destinate a edilizia residenziale;
  • sostegno a fusioni, aggregazioni e strumenti di integrazione, in particolare consorzi, gruppi cooperativi paritetici e contratti di rete;
  • promozione di cooperative tra medici, operatori sanitari e laboratori di analisi, soprattutto se promosse da giovani e donne;
  • promozione della cooperazione di comunità.

Cooperazione sociale

La cooperazione sociale è riconosciuta come componente dell’organizzazione e gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali e sanitari, nel rispetto della normativa regionale socio-sanitaria vigente.

Le associazioni di rappresentanza delle cooperative sociali partecipano ai processi di programmazione regionale e locale. Le cooperative sociali concorrono alla progettazione e all’erogazione dei servizi secondo modalità e limiti previsti dalla normativa regionale di settore.

La Regione e gli enti locali, nei limiti delle risorse disponibili, promuovono azioni di sostegno e qualificazione della cooperazione sociale, anche tramite:

  • politiche formative e occupazionali;
  • interventi di natura fiscale;
  • accesso al credito agevolato;
  • misure di promozione, comunicazione e approfondimento conoscitivo del settore.

Cooperazione di comunità

Viene riconosciuta e promossa la cooperazione di comunità per contribuire a mantenere vive e valorizzare comunità locali a rischio di spopolamento, con particolare attenzione ai territori montani e marginali.

Tale forma cooperativa può essere promossa da soggetti pubblici e privati appartenenti alla medesima comunità ed è finalizzata all’organizzazione e gestione di attività che interessano soprattutto paesaggio e ambiente.

Abrogazione e assetto risultante

L’articolo 10 della l.r. 73/2005 è abrogato. La legge, nel complesso, aggiorna in modo strutturale la disciplina regionale di promozione della cooperazione, senza introdurre una durata temporanea o un regime limitato nel tempo.

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