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Sentenza

Sentenza n. 3106/2026 - Milano, Sezione 5

per l'ottemperanza della sentenza n. 224/2024 del Tribunale di Varese, Sezione Lavoro, pubblicata in data 25/06/2024.

Giustizia amministrativa202601051

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all'obbligo di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Varese che riconosceva la carta docente per gli anni scolastici 2019/20-2022/23

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito in ottemperanza della sentenza n. 224/2024 del Tribunale di Varese, Sezione Lavoro, divenuta definitiva, con la quale il Ministero era stato condannato a riconoscerle la carta docente del valore di 500 euro annui per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22 e 2022/23, per complessivi 2.000 euro. La sentenza era stata notificata al Ministero con richiesta di adempimento il 6 marzo 2025. La ricorrente ha dedotto l'inadempimento dell'Amministrazione e chiesto l'esecuzione del giudicato. Prima della camera di consiglio ha comunicato l'avvenuto accredito delle somme dovute, chiedendo la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso procedibile, essendo decorso il termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997. Nel merito ha dichiarato cessata la materia del contendere perché il Ministero, nelle more del giudizio, aveva accreditato sulla carta docente le somme dovute in esecuzione della sentenza del giudice ordinario. Le spese sono state poste a carico del Ministero secondo il principio della soccombenza virtuale, poiché l'adempimento è intervenuto solo dopo la proposizione del ricorso. L'importo è stato liquidato in 800 euro, oltre IVA, CPA e contributo unificato se dovuto, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario. Il giudice ha valorizzato il carattere seriale della controversia e il limitato impegno professionale richiesto.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza esercitata davanti al giudice amministrativo per ottenere l'esecuzione del giudicato.

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    Il ricorso per l'esecuzione della sentenza nei confronti dell'amministrazione è procedibile dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza con richiesta di adempimento.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione adempie integralmente all'obbligo derivante dal giudicato nelle more del giudizio di ottemperanza, viene meno l'interesse alla decisione sul merito e il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere.
  • L'adempimento sopravvenuto dell'amministrazione non esclude la condanna alle spese: se il ricorso era stato necessario per ottenere l'esecuzione del giudicato, le spese possono essere poste a carico dell'amministrazione secondo il principio della soccombenza virtuale.
  • Nei giudizi seriali di ottemperanza aventi ad oggetto l'esecuzione di una sentenza del giudice ordinario in materia di carta docente, la liquidazione delle spese può essere contenuta in ragione dell'unicità della questione trattata e del limitato impegno professionale richiesto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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