Cassazione Penale, Sentenza n. 29816/2023 del 10/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per cassazione avverso la conferma della condanna per il reato previsto dall'art. 73, comma 5, del dPR n. 309/1990. Il ricorrente denunciava la carenza di motivazione della sentenza di secondo grado rispetto alla questione preliminare sollevata in udienza: la nullità della sentenza di primo grado per mancata conoscenza del processo da parte dell'imputato, dato che tutte le notifiche erano state effettuate al difensore d'ufficio presso il quale l'imputato aveva eletto domicilio ma con il quale non era stato accertato un effettivo rapporto professionale; secondo la difesa la sola elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non può essere considerata automaticamente equivalente alla effettiva conoscenza del processo.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso per omissione di motivazione da parte della Corte territoriale sulla questione della validità delle notifiche al difensore d'ufficio. Non procedendo al solo rinvio, la Corte ha però dichiarato l'annullamento senza rinvio perché il reato era estinto per prescrizione (fatto commesso il 16 maggio 2015; prescrizione maturata il 16 novembre 2022). Di conseguenza la confisca del denaro disposta in primo grado è stata revocata e la somma restituita all'avente diritto.
Norme richiamate
d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, comma 5
art. 73, comma 5, dPR n. 309/1990
Norma penale contestata; la pronuncia di estinzione del reato per prescrizione ha determinato l'annullamento della condanna prevista da tale disposizione
codice di procedura penale, art. 415-bis
art. 415-bis cod. proc. pen.
La Corte richiama la giurisprudenza secondo cui la notifica dell'avviso ex art. 415-bis al difensore domiciliatario di ufficio è inefficace se non è accertata l'effettiva instaurazione di un rapporto professionale che abbia determinato la conoscenza del processo da parte dell'imputato; altrimenti la dichiarazione di assenza è nulla
Corte di cassazione, Sezioni unite, 29 giugno 2016, n. 40517
Corte di cassazione, Sezioni unite, 29 giugno 2016, n. 40517
Conferma l'ammissione del ricorso per cassazione proposto da avvocato iscritto all'albo speciale della Corte di cassazione nominato come sostituto dal difensore non cassazionista
Corte di cassazione, Sezione VI penale, 17 maggio 2022, n. 19420
Corte di cassazione, Sez. VI, 17 maggio 2022, n. 19420
Giurisprudenza richiamata per affermare che la notifica all'avvocato domiciliatario di ufficio è nulla se non risulta che l'imputato abbia avuto effettiva conoscenza del procedimento tramite quel difensore
Massime di principio
- La mera elezione di domicilio presso un difensore d'ufficio non basta a dimostrare la conoscenza effettiva del processo da parte dell'imputato: il giudice deve accertare l'esistenza di un rapporto professionale reale o altri elementi che dimostrino la conoscenza
- Se il giudice d'appello non affronta o non motiva su questioni preliminari decisive (es. nullità per mancate notifiche), la sentenza è vulnerabile per omessa motivazione e la cassazione può accoglierne il ricorso
- Quando la prescrizione del reato è ormai maturata, la Corte di cassazione può annullare senza rinvio per estinzione del reato, evitando di rinviare la valutazione alla corte territoriale
- L'estinzione del reato per prescrizione comporta la revoca delle misure accessorie collegate alla condanna (es. confisca) e la restituzione di quanto sottoposto a sequestro riconosciuto come provento
- Il ricorso per cassazione può essere proposto da un sostituto iscritto all'albo speciale della Corte di cassazione nominato dal difensore di ufficio non cassazionista, purché la nomina sia valida
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