Cassazione Penale, Sentenza n. 12444/2023 del 24/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'Appello di Milano che confermava la loro condanna per il delitto di furto aggravato (artt. 110, 624 e 625, comma 1, n. 4 c.p.), con riconoscimento della recidiva infraquinquennale e specifica in capo a Leonardo. I ricorsi contenevano vari motivi (due per A. Assunta, tre per L. Leonardo). Successivamente la difesa ha depositato memoria allegando l'atto con cui, in data 17/02/2023, la parte offesa ha rimesso la querela e gli imputati hanno dichiarato di accettare la remissione, invocando l'estinzione del reato a seguito della remissione di querela e chiedendo l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato tutti i motivi di ricorso inammissibili per genericità o manifestata infondatezza e ha però annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché, a seguito dell'entrata in vigore del d.lgs. n.150/2022 (art. 2), il reato di furto aggravato di cui all'art. 625, comma 1, n.4 c.p. è divenuto procedibile a querela di parte; essendo intervenuta la remissione della querela con accettazione da parte degli imputati e i ricorsi depositati tempestivamente, si è verificata l'estinzione del reato. Le spese processuali sono poste a carico dei querelati, salvo diversa pattuizione, in applicazione dell'art. 340 c.p.p.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
Norma relativa alla concorso di persone nel reato: è indicata per inquadrare la partecipazione degli imputati al reato contestato
art. 624 cod. pen.
Definisce il reato di furto, richiamato quale base del reato contestato
art. 625, comma 1, n. 4 cod. pen.
Indica le circostanze aggravanti del furto (n.4) che hanno qualificato il reato come furto aggravato oggetto del giudizio
d.lgs. n. 150/2022, art. 2
Ha modificato il regime di procedibilità rendendo il delitto di furto aggravato ai sensi dell'art. 625, comma 1, n.4 c.p. procedibile a querela di parte; tale modifica ha reso possibile l'estinzione del reato per remissione della querela
art. 152, comma 3 cod. pen.
Richiamato nel ragionamento giurisprudenziale delle Sezioni Unite per stabilire la portata temporale della remissione della querela fino alla condanna irrevocabile in senso formale
art. 340 cod. proc. pen.
Norma che dispone la ripartizione delle spese processuali in caso di remissione della querela (spese a carico dei querelati salvo deroga pattizia)
Sezioni Unite, sent. n. 40150/2018 (con richiamo sent. n. 24246/2004)
«la remissione della querela, nel determinare l'estinzione del reato, prevale su eventuali cause di inammissibilità e va rilevata e dichiarata dal giudice di legittimità, sempre che il ricorso sia stato tempestivamente proposto»
Le Sezioni Unite affermano che la remissione della querela estingue il reato e deve essere rilevata anche dal giudice di legittimità se il ricorso è stato tempestivo; la remissione ha efficacia fino alla condanna irrevocabile, salvo inammissibilità per tardività
Massime di principio
- Se la fattispecie è divenuta procedibile a querela di parte per effetto di una modifica normativa, la remissione della querela da parte della vittima, se accettata dall'imputato e rituale, estingue il reato anche se vi sono decisioni di merito già passate in giudicato relativo agli atti impugnati in Cassazione, purché il ricorso sia tempestivo
- Il giudice di legittimità deve rilevare e dichiarare d'ufficio l'estinzione del reato per remissione della querela quando gli atti dimostrano la remissione e l'accettazione, anche se i motivi di ricorso sono altrimenti inammissibili
- La remissione della querela prevale su altre questioni di inammissibilità (salvo la tardività della remissione) e comporta la chiusura del procedimento penale rispetto alla fattispecie soggetta a querela
- Le spese processuali per effetto dell'estinzione del reato per remissione sono, in mancanza di diversa pattuizione, a carico dei querelati ai sensi dell'art. 340 c.p.p.
- In situazioni analoghe è fondamentale verificare la procedibilità del reato alla data della remissione (cioè se il reato sia o meno divenuto procedibile a querela di parte) e la tempestività/formalità degli atti di remissione e di accettazione da parte dell'imputato
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