Ordinanza n. 30/2026 - Pescara, Sezione 1
Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: per l'annullamento dell'ordinanza di ripristino / demolizione resa dal Comune di San Salvo notificata il 18 aprile '25 (prot. 9205) Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS- il 23\12\2025 : Per l’annullamento, previa sospensione,dell’ordinanza di ripristino / demolizione resa dal Comune di San Salvo del 17/10/2025 prot. n. 0035159, notificata il 23 ottobre ’25 (prot. 488125) e di tutti gli altri atti comunque presupposti, connessi, consequenziali e collegati.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di ripristino e demolizione relativa a lavori consistenti nella sostituzione o inserimento di un architrave su vani di apertura, con variazione delle dimensioni del vano, nonché successiva ordinanza dello stesso contenuto impugnata con motivi aggiunti
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza di ripristino e demolizione notificata il 18 aprile 2025 e, con motivi aggiunti, la successiva ordinanza comunale del 17 ottobre 2025, deducendo contestazioni riguardanti la qualificazione e l'effettiva consistenza dei lavori eseguiti. In particolare, è controverso se gli interventi abbiano comportato la sostituzione o l'inserimento di un architrave sui vani di apertura con variazione delle relative dimensioni e se, alla luce della disciplina normativa generale e comunale, essi rientrino nell'ambito dell'edilizia libera. Il testo non specifica gli ulteriori motivi di legittimità dedotti nel ricorso e nei motivi aggiunti.
La decisione
Il TAR non ha definito nel merito la domanda di annullamento e ha disposto, ai sensi dell'art. 66 c.p.a., una verificazione tecnica, rilevando che permane tra le parti una diversa prospettazione dei fatti e che la soluzione richiede accertamenti tecnici. La verificazione dovrà accertare, analizzare, illustrare e descrivere anche graficamente e fotograficamente la natura dei lavori, verificare se essi abbiano comportato la sostituzione o l'inserimento di un architrave con variazione delle dimensioni del vano, stabilire se rientrino nell'edilizia libera secondo la disciplina generale e comunale e acquisire ogni ulteriore elemento utile, nei limiti dei motivi di ricorso, sulle condizioni dei luoghi e sui presupposti fattuali e normativi dell'ordinanza impugnata. L'incarico è affidato al dirigente del 6° settore del Comune di Chieti o a un funzionario di idonea professionalità da questi individuato. Le parti, i difensori e i consulenti tempestivamente nominati potranno assistere alle operazioni, previo avviso almeno cinque giorni prima. La relazione, redatta con chiarezza e sinteticità e corredata dai necessari rinvii documentali, rilievi, disegni e fotografie, dovrà essere depositata entro trenta giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza, nel rispetto delle specifiche tecniche del processo amministrativo telematico. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 13 marzo 2026.
Norme richiamate
art. 66 c.p.a.
Il Tribunale lo applica quale base normativa per disporre la verificazione tecnica necessaria all'accertamento dei fatti controversi e dei presupposti dell'atto impugnato.
d.P.C.M. n. 40/2016, artt. 9 e 6 dell'Allegato A
Il verificatore deve attenersi alle specifiche tecniche del processo amministrativo telematico per il deposito della relazione e degli allegati.
Massime di principio
- Quando tra le parti permane una divergenza sulla ricostruzione dei fatti e la decisione dipende da accertamenti tecnici, il giudice amministrativo può disporre una verificazione ai sensi dell'art. 66 c.p.a., delimitandone puntualmente oggetto, quesiti e modalità di esecuzione.
- In una controversia edilizia sulla legittimità di un'ordinanza di demolizione, la verificazione può essere diretta ad accertare la concreta consistenza delle opere, la loro corrispondenza ai presupposti di fatto indicati nell'ordinanza e la loro eventuale riconducibilità all'edilizia libera secondo la disciplina statale e comunale.
- La relazione di verificazione deve essere chiara, sintetica e adeguatamente documentata mediante specifici rinvii alla disciplina e agli atti rilevanti, nonché mediante rilievi tecnici e documentazione grafica e fotografica.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 20 gen 2026Ordinanza n. 25/2026 - Torino, Sezione 3
- Ordinanza · 20 gen 2026Ordinanza n. 26/2026 - Torino, Sezione 3
- Ordinanza · 20 gen 2026Ordinanza n. 27/2026 - Torino, Sezione 3
- Ordinanza · 20 gen 2026Ordinanza n. 28/2026 - Torino, Sezione 3
- Ordinanza · 20 gen 2026Ordinanza n. 29/2026 - Torino, Sezione 3
- Ordinanza · 20 gen 2026Ordinanza n. 30/2026 - Torino, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →