Ordinanza n. 26/2026 - Torino, Sezione 3
per l'annullamento - della Deliberazione della Giunta Regionale 12 novembre 2021, n. 18-4076, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale n. 46 del 18 novembre 2021 avente ad oggetto “D.lgs. 152/2006. L.R. 1/2018. OdG Consiglio regionale 486/2021. Criteri per l'individuazione da parte delle province e della citta' metropolitana delle zone idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti. Precisazioni sulle misure compensative e sull'applicazione della D.G.R. n. 31-7186 del 6 luglio 2018” di approvazione del documento allegato sub A relativo ai “Criteri per l'individuazione da parte delle Province e della Città metropolitana delle zone idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti” e del predetto allegato A (doc. 1); - di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso con gli atti impugnati, con particolare riferimento, per quanto di ragione all'Ordine del Giorno del Consiglio regionale n. 486 del 3 febbraio 2021 (doc. 2).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: deliberazione della Giunta regionale recante criteri per l'individuazione delle zone idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, con relativo allegato
Esito
La controversia
L'impresa ha impugnato la deliberazione della Giunta regionale e il relativo allegato contenente i criteri per l'individuazione, da parte delle province e della città metropolitana, delle zone idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, nonché gli atti presupposti e connessi, tra cui un ordine del giorno del Consiglio regionale. Dal testo dell'ordinanza non risultano esposti i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR, ritenendo necessario acquisire il provvedimento impugnato, gli atti del procedimento e ogni ulteriore chiarimento o documento utile ai fini della decisione, ha disposto un adempimento istruttorio a carico dell'amministrazione.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito della domanda di annullamento. Per esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio, riconducibili anche all'art. 1 c.p.a., ha ordinato all'amministrazione, ai sensi dell'art. 2, comma 2, c.p.a., di depositare il provvedimento impugnato, gli atti del procedimento e ogni altro chiarimento o documento utile ai fini del decidere, entro dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. La Città Metropolitana di Torino, indicata come non costituita, non è destinataria nel dispositivo di una specifica statuizione ulteriore. Le spese non sono regolate.
Norme richiamate
art. 2, comma 2, c.p.a.
deposito del provvedimento impugnato, degli atti del procedimento e di ogni altro chiarimento o documento utile ai fini del decidere
La disposizione è utilizzata come base per ordinare all'amministrazione il deposito di documenti e chiarimenti necessari alla decisione.
art. 46, comma 2, c.p.a.
Richiamato nel provvedimento insieme alle altre norme processuali applicabili, senza una specifica interpretazione ulteriore nel testo.
art. 65, comma 3, c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale dell'acquisizione di elementi istruttori, senza una specifica interpretazione ulteriore nel testo.
art. 1 c.p.a.
celerità, effettività e concentrazione del giudizio
I principi generali del processo amministrativo sono richiamati per giustificare l'adozione dell'ordine istruttorio.
Massime di principio
- Quando gli atti e i documenti necessari alla decisione non risultano sufficientemente disponibili, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione il deposito del provvedimento impugnato, degli atti del procedimento e di ulteriori chiarimenti o documenti utili, fissando un termine per l'adempimento.
- L'ordine istruttorio può essere adottato per assicurare celerità, effettività e concentrazione del giudizio, senza anticipare la decisione sul merito della domanda di annullamento.
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