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Ordinanza

Ordinanza n. 2999/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202602294

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza semplificata del TAR Friuli Venezia Giulia n. 14/2026, relativa alla conservazione del titolo di soggiorno

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il cittadino straniero ha proposto appello contro la sentenza semplificata del TAR Friuli Venezia Giulia. Dall’ordinanza emerge che a suo carico sono state formulate ipotesi di reato di particolare gravità, potenzialmente ostative alla conservazione del titolo di soggiorno. In camera di consiglio è inoltre emersa la recente fissazione dell’udienza dibattimentale penale. Il Consiglio di Stato ha rilevato che il Ministero dell’Interno non aveva depositato, né in primo né in secondo grado, memorie o produzioni difensive contenenti una relazione circostanziata sui fatti, anche con riferimento alle risultanze penali riguardanti l’appellante. Per decidere l’appello, il Collegio ha quindi ritenuto necessario acquisire ulteriori elementi istruttori.

La decisione

Il Consiglio di Stato, riservata ogni decisione sulle questioni di rito, di merito e sulle spese, ha disposto incombenti istruttori. Ha ordinato al Ministero dell’Interno di depositare, entro quaranta giorni, una relazione informativa sulla fattispecie controversa, comprensiva di un aggiornamento sugli sviluppi del procedimento penale a carico dell’appellante. Ha inoltre onerato l’appellante di produrre il provvedimento di rinvio a giudizio, con il capo di imputazione riguardante la sua posizione. L’udienza pubblica per la discussione del merito è stata fissata al 2 luglio 2026. L’ordinanza non decide l’appello e non si pronuncia sulla legittimità della sentenza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base normativa per la disposizione degli incombenti istruttori necessari alla decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito il presupposto, unitamente alla normativa europea in materia di dati personali, per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi dell’appellante.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato a tutela dei diritti e della dignità della persona interessata, in relazione all’oscuramento dei dati identificativi connessi a procedimenti penali.

Massime di principio

  • Quando la decisione sulla conservazione o sul diniego di un titolo di soggiorno può dipendere dalla gravità di ipotesi di reato contestate allo straniero e dagli sviluppi del procedimento penale, il giudice amministrativo può disporre l’acquisizione di una relazione aggiornata dell’amministrazione sulle circostanze di fatto e sulle risultanze penali.
  • La mancata produzione, da parte dell’amministrazione, di una relazione circostanziata sui fatti controversi e sugli elementi penali rilevanti può giustificare l’adozione di un’ordinanza istruttoria prima della decisione sull’appello.
  • In presenza di un procedimento penale rilevante per la controversia amministrativa, il giudice può onerare la parte interessata di produrre il provvedimento di rinvio a giudizio e il capo di imputazione relativo alla sua posizione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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