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Legge

L.R. Liguria 9/2013

MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 22 GENNAIO 1999, N. 4 (NORME IN MATERIA DI FORESTE E DI ASSETTO IDROGEOLOGICO)

Normativa regionaleL.R. Liguria 9/2013

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale aggiorna la l.r. 4/1999 su gestione delle foreste regionali e autorizzazioni per il mutamento di destinazione dei boschi. Introduce la compensazione obbligatoria per nuove trasformazioni oltre 500 mq, con alcune esclusioni, e disciplina criteri, modalità e oneri economici demandati alla Giunta. Prevede anche una variazione di bilancio per il 2013.

Modifiche alla disciplina regionale su foreste, trasformazione dei boschi e interventi compensativi

Modifiche alla disciplina forestale regionale

La legge regionale 25 marzo 2013, n. 9 interviene sulla l.r. 4/1999 in materia di foreste e assetto idrogeologico, aggiornando le regole sulla gestione delle foreste del patrimonio regionale, chiarendo che alcune infrastrutture forestali non costituiscono mutamento di destinazione dei boschi e introducendo una disciplina organica degli interventi compensativi per le trasformazioni del bosco.

Gestione delle foreste del patrimonio regionale

La gestione delle foreste appartenenti al patrimonio regionale può essere affidata in concessione secondo priorità stabilite dalla Giunta regionale a:

  • soggetti individuati dall’articolo 48 della l.r. 2/2012;
  • cooperative sociali operanti nel settore agro-forestale;
  • imprese agricole e forestali.

Per i soggetti di cui alle lettere a) e b) l’affidamento segue le modalità dell’articolo 48 della l.r. 2/2012; per le imprese agricole e forestali il conferimento avviene tramite procedure selettive ad evidenza pubblica, con definizione degli oneri a carico del gestore. La Giunta regionale può anche trasferire in proprietà al soggetto gestore beni mobili già destinati alle attività forestali. La riforma sostituisce, inoltre, i riferimenti all’ente parco con quelli al soggetto gestore nelle disposizioni sulla gestione affidata a terzi.

Strade e infrastrutture forestali

La realizzazione di strade e altre infrastrutture forestali, quando costituisce intervento selvicolturale ai sensi dell’articolo 14, non determina per le superfici interessate mutamento di destinazione né trasformazione dell’uso dei boschi. La norma chiarisce quindi che tali opere restano nell’alveo della gestione forestale e non attivano la disciplina sulle trasformazioni del bosco.

Interventi compensativi per la trasformazione del bosco

Per le autorizzazioni che consentono il mutamento di destinazione e la trasformazione dell’uso dei boschi in altra destinazione, è previsto un obbligo di compensazione, salvo i casi già disciplinati dall’articolo 47, commi 3 e 5.

La compensazione deve essere realizzata mediante specifici interventi a cura e spese del destinatario dell’autorizzazione. Il rilascio dell’autorizzazione è subordinato anche al versamento alla Regione di una somma in denaro, calcolata secondo i criteri fissati dalla Giunta regionale.

Le risorse sono destinate a:

  • interventi di riequilibrio idrogeologico nelle aree più sensibili, anche di altri bacini idrografici;
  • salvaguardia e miglioramento dei boschi esistenti;
  • rimboschimento di aree prive di copertura vegetale per incendi o altre cause;
  • realizzazione di siepi arboreo-arbustive e nuove alberature in aree urbane.

Soglia minima e casi di esclusione

L’obbligo di compensazione scatta quando l’area boscata soggetta a trasformazione raggiunge almeno 500 metri quadrati. Ai fini del calcolo si somma anche l’area dei lotti vicini, distanti meno di 100 metri dal perimetro esterno dell’area trasformata e già interessati da trasformazioni nei cinque anni precedenti.

Gli interventi compensativi non sono dovuti:

  • per la creazione della fascia devegetata intorno a fabbricati abitativi o stalle;
  • quando la trasformazione del bosco è connessa alla ripresa dell’attività agro-pastorale su terreni formalmente boscati ma di evidente vocazione agricola; in tal caso, per i successivi 15 anni non è ammesso un diverso uso senza un importo compensativo maggiorato del 30%;
  • per opere pubbliche o interventi di pubblica utilità funzionali alle finalità della legge.

Competenze della Giunta regionale

La Giunta regionale deve disciplinare gli aspetti attuativi della compensazione, in particolare:

  • criteri e modalità di determinazione delle quote dovute, tenendo conto del valore ecologico complessivo del bosco e della capacità di assorbimento e stoccaggio della CO2;
  • tipologie di interventi compensativi, nel quadro del Programma forestale regionale;
  • tempi e modalità di realizzazione, anche in relazione alla pianificazione forestale e alle criticità rilevate dai piani di bacino e dagli altri strumenti territoriali;
  • eventuali cauzioni a garanzia dell’esecuzione;
  • accordi con i soggetti competenti per le attività tecnico-amministrative necessarie.

Coordinamento con il regime autorizzatorio

La disciplina sulle compensazioni viene richiamata tra le disposizioni rilevanti ai fini dell’articolo 52 della l.r. 4/1999, così da inserirla nel sistema regionale delle autorizzazioni in materia forestale e di trasformazione dei boschi.

Disposizioni finanziarie

Per il solo esercizio 2013 la legge prevede una variazione di bilancio con maggiori entrate extratributarie pari a 20.000 euro e corrispondente iscrizione di 20.000 euro nello stato di previsione della spesa per interventi a tutela del patrimonio forestale. Per gli esercizi successivi la copertura è demandata alla legge di bilancio.

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