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Ordinanza

Ordinanza n. 63/2026 - Torino, Sezione 1

per l'esecuzione dell’ordinanza cautelare n. 499 del 17.10.2025 di questo Tribunale, concernente l’impugnazione del provvedimento prot. n. -OMISSIS- di rigetto dell'istanza di aggiornamento del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, emesso dalla Questura di Torino in data -OMISSIS- e notificato alla ricorrente in data 28/07/2025, e di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale;

Giustizia amministrativa202502245

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: mancata esecuzione dell'ordinanza cautelare che imponeva il riesame del diniego di aggiornamento del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente aveva impugnato il provvedimento della Questura di Torino di rigetto dell'istanza di aggiornamento del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Con ordinanza cautelare n. 499 del 17 ottobre 2025, non appellata dall'Amministrazione, il TAR aveva sospeso gli effetti del diniego e imposto all'Amministrazione di rivalutare la posizione della ricorrente alla luce dell'ordinanza. Poiché la Questura non aveva avviato il riesame, né aveva fornito repliche o preso posizione sulla domanda di esecuzione della misura cautelare, la ricorrente ha chiesto, ai sensi dell'art. 59 c.p.a., l'esecuzione dell'ordinanza cautelare.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda di esecuzione della misura cautelare. Ha rilevato che l'ordinanza cautelare, non impugnata dall'Amministrazione, conteneva uno specifico obbligo di riesame e che la Questura non vi aveva ottemperato. Ha quindi ordinato alla Questura di Torino di avviare il procedimento di riesame alla luce di quanto stabilito nell'ordinanza cautelare n. 499 del 17 ottobre 2025 e di concluderlo entro trenta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza mediante un nuovo provvedimento espresso e adeguatamente motivato. Le spese della fase processuale sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 59 c.p.a.

    Consente di chiedere al giudice l'esecuzione delle misure cautelari; nel caso concreto, il TAR ha imposto all'Amministrazione di dare attuazione all'obbligo di riesame contenuto nell'ordinanza cautelare, fissando un termine per la conclusione con provvedimento espresso e adeguatamente motivato.

Massime di principio

  • L'ordinanza cautelare che sospende un provvedimento e impone all'Amministrazione il riesame della posizione dell'interessato deve essere eseguita dall'Amministrazione anche se il giudizio di merito non è ancora definito.
  • In caso di mancata ottemperanza a un obbligo di riesame disposto in sede cautelare, l'interessato può chiedere al giudice amministrativo l'esecuzione della misura ai sensi dell'art. 59 c.p.a.
  • L'esecuzione di una misura cautelare consistente nell'obbligo di riesame richiede l'avvio del procedimento e la sua conclusione entro il termine fissato dal giudice con un nuovo provvedimento espresso e adeguatamente motivato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoGiudizio di ottemperanza
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomateriePermesso UE per soggiornanti di lungo periodo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potere

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