Sentenza del 31/01/2020 n. 1476 - Comm. Trib. Prov. Napoli
Massima n. 96 /2020 ACCERTAMENTO - Notificazione - A mezzo poste private - Legittimazione- Ragioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione del preavviso di iscrizione ipotecaria per (a) mancata notifica dell'atto ai sensi dell'art. 26 DPR 602/1973; (b) mancata notifica della cartella presupposto; (c) mancata comunicazione preliminare; (d) decadenza e prescrizione di parte del credito; (e) richiamo a presunte pretese soggette a condono. Il ricorrente impugnava in particolare la cartella n. 071 XXX (notificata nel 2002) e contestava la regolarità complessiva della procedura di notifica e della pretesa
La decisione
Ricorso rigettato. La commissione ha ritenuto che: (i) il ricorso era tempestivo e il giudizio regolare; (ii) il preavviso è atto autoritativo impugnabile dinanzi al giudice tributario e risultato adeguatamente motivato; (iii) il Concessionario ha effettuato la comunicazione prevista dagli artt. 77 e 50 DPR 602/1973 prima di procedere all'iscrizione ipotecaria; (iv) la notifica considerata dal ricorrente è stata ritenuta regolare, anche alla luce della liberalizzazione del servizio postale per le notifiche (Legge 124/2017 e decreto MiSE 19.7.2018) che consente l'utilizzo di poste private autorizzate; (v) benché la singola cartella indicata dal ricorrente risulti prescritta, esiste un debito complessivo residuo (totale € 500.157,87) che giustifica la preannunciata iscrizione ipotecaria; le spese di lite sono compensate.
Norme richiamate
DPR 29 settembre 1973, n. 602, art. 26
Disciplina della notificazione degli atti relativi alla riscossione; la parte non ha dimostrato l'invalidità della notifica e la Commissione ha ritenuto la notifica regolare.
DPR 29 settembre 1973, n. 602, artt. 50 e 77
Previsione della comunicazione al contribuente prima dell'iscrizione ipotecaria e del potere del concessionario di iscrivere ipoteca; nella fattispecie tali adempimenti sono stati ritenuti osservati.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 19
Elenco degli atti impugnabili interpretato in senso estensivo dalla giurisprudenza: anche il preavviso di iscrizione ipotecaria, pur non menzionato espressamente, è impugnabile perché atto autoritativo che esprime una pretesa tributaria compiuta.
Codice di procedura civile, art. 100
Riconosce l'interesse ad agire del soggetto cui l'atto è diretto, fondamento per l'impugnazione del preavviso.
Legge 4 agosto 2017, n. 124
legge n. 124/2017, comma 57 lett. b
Ha liberalizzato il segmento delle notifiche affidato a Poste Italiane e ha attribuito ad AGCOM il compito di definire i requisiti per licenze individuali; ciò ha aperto la possibilità di utilizzo di servizi postali privati autorizzati per notifiche, incidendo sulla validità delle notifiche effettuate da operatori privati.
Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 19 luglio 2018
Decreto MiSE 19.07.2018 (G.U. 7.9.2018)
Ha disciplinato il rilascio delle licenze individuali per servizi di notificazione precedentemente riservati a Poste Italiane; la Commissione ha ritenuto legittime le notifiche effettuate mediante poste private autorizzate.
D.Lgs. n. 261/1999, art. 4 (abrogazione)
art. 4 abrogato dalla L. 124/2017 (decorrenza 10.9.2017)
La soppressione dell'attribuzione in esclusiva a Poste Italiane elimina di per sé la nullità delle notifiche eseguite da operatori diversi, purché autorizzati.
Legge 15/07/2011, n. 111
Stabilisce che alcuni avvisi di accertamento diventano esecutivi dopo 60 giorni dalla notifica e devono contenere l'avvertimento che, decorso il termine, la riscossione è affidata all'agente competente: rilevante per la funzione del preavviso come atto che produce effetti esecutivi.
Leggi sulle soglie per iscrizione ipotecaria (2010-2012)
L. 2010/73; L. 2011/106; L. 2012/16
Hanno introdotto e variato soglie minime di debito per l'iscrizione ipotecaria (es. € 8.000 e poi € 20.000 in alcuni casi); è necessario verificare l'epoca dell'iscrizione per valutare l'applicabilità delle soglie.
Giurisprudenza della Cassazione (richiamata)
es. Cass. ord. 11016/2019; Cass. 23887/2017; Cass. 17202/09 e altre citate
Confermano che l'elencazione di cui all'art. 19 va interpretata estensivamente e che le notifiche effettuate da servizi postali privati autorizzati non comportano, di per sé, nullità; la questione è stata rimessa alle Sezioni Unite in alcuni casi ma la tendenza è verso la validità delle notifiche da operatori autorizzati.
Massime di principio
- Il preavviso di iscrizione ipotecaria è impugnabile davanti al giudice tributario anche se non espressamente elencato nell'art. 19 del d.lgs. 546/1992, in quanto atto autoritativo che manifesta una pretesa tributaria definita.
- La liberalizzazione del servizio postale (L. 124/2017 e decreto MiSE 19.07.2018) consente l'utilizzo di operatori postali privati autorizzati per le notifiche: le notifiche eseguite da tali operatori non sono nulle di per sé se effettuate conformemente alle prescrizioni normative e regolamentari.
- La nullità o invalidità della notifica grava sulla parte che la allega e deve essere adeguatamente documentata dal contribuente; l'onere probatorio resta in capo al ricorrente.
- La presenza di una cartella prescritta non impedisce la legittimità del preavviso se esistono altre cartelle/debiti residui che, considerati complessivamente, giustificano l'iscrizione ipotecaria.
- Occorre sempre verificare le soglie e le norme temporali applicabili (data delle singole cartelle e normative intervenute nel tempo) per valutare la possibilità e la legittimità dell'iscrizione ipotecaria.
- In caso di esito parziale della controversia (es. accertamento di prescrizione su singoli crediti ma validità del preavviso per debito complessivo), il giudice può compensare le spese di lite.
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