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Sentenza

Sentenza del 31/01/2020 n. 218 - Comm. Trib. Prov. Caserta

INTITOLAZIONE NON PRESENTE

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione dell'avviso di rettifica e liquidazione n. 2017 3S 000048000000 (notificato 26/02/2019) con cui l'Agenzia ha riqualificato la cessione totalitaria delle quote sociali del venditore in cessione d'azienda, chiedendo imposte e sanzioni per complessivi euro 87.559,14. Il ricorrente deduceva che, in base alle modifiche normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 (art. 1, comma 85 L. 205/2017) e confermate dalla L. 145/2018, l'attività di riqualificazione dell'Ufficio deve essere limitata agli elementi contenuti nel singolo atto registrato e non può fondarsi su elementi extratestuali o su atti collegati; pertanto l'Ufficio avrebbe erroneamente applicato la precedente formulazione dell'art. 20 del DPR n.131/1986 e riqualificato l'atto senza rispettare le nuove limitazioni.

La decisione

Il ricorso è stato respinto. La Commissione ha ritenuto che l'Ufficio abbia correttamente valutato esclusivamente gli elementi desumibili dall'atto impugnato e abbia individuato la causa concreta del negozio: la cessione totalitaria delle quote, avente la medesima funzione economica e giuridica della cessione dell'azienda, può essere assimilata alla cessione d'azienda ai fini dell'imposta di registro. Pertanto la riqualificazione e la tassazione proporzionale (applicazione dell'art. 9, Tariffa Parte Prima del T.U.R.) sono legittime. Sono state compensate le spese di giudizio.

Norme richiamate

  • DPR 26 aprile 1986 n. 131 (Testo Unico dell'imposta di registro), art. 20

    La Commissione ha ritenuto che la novella normativa (introduzione limitativa operata dalla Legge di Bilancio) non impedisca all'Amministrazione di ricercare la causa reale del negozio purché detta ricerca si fondi esclusivamente sugli elementi contenuti nell'atto registrato e non su elementi extratestuali.

  • Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), art. 1, comma 85

    Richiamata dal ricorrente come norma che limita l'attività riqualificatoria dell'Ufficio; il giudice afferma che la norma vincola l'Ufficio a non utilizzare elementi estranei all'atto, ma non vieta la ricerca della causa concreta quando questa risulta dagli elementi contenuti nell'atto stesso.

  • Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019), art. 1, comma 1084

    Richiamata come conferma della disciplina innovata; il giudice non ha ritenuto che la novella impedisca la riqualificazione quando fondata esclusivamente sull'atto.

  • DPR 26 aprile 1986 n. 131, art. 9 (Tariffa, Parte Prima)

    Norma applicata dall'Ufficio per la tassazione proporzionale della cessione riqualificata come trasferimento d'azienda con aliquota del 3% sul valore attribuito all'azienda (patrimonio netto rilevato dal bilancio).

Massime di principio

  • La pubblica amministrazione può riqualificare un atto (es. cessione quote -> cessione d'azienda) quando dagli elementi contenuti nel singolo atto emergono la causa e la funzione economica corrispondente alla fattispecie riqualificata.
  • La novella dell'art. 20 DPR 131/1986 (Legge di Bilancio 2018 e successive conferme) limita l'uso di elementi extratestuali o di atti collegati per la riqualificazione, ma non impedisce la ricostruzione della causa reale se questa può essere desunta direttamente dall'atto registrato.
  • Per i contribuenti, la prevenzione è cruciale: redigere l'atto in modo chiaro e coerente (espressa qualificazione dell'operazione, clausole che evidenzino la natura della cessione, documentazione economica interna) riduce il rischio di riqualificazione basata sul contenuto dell'atto.
  • Quando si contesta una riqualificazione, occorre verificare se l'Ufficio ha realmente utilizzato elementi estranei all'atto; se la valutazione è basata solo sul documento registrato, la contestazione sarà difficilmente fondata.
  • In sede di negoziazione contrattuale, prevedere valutazioni, perizia, pattuizioni esplicite e clausole che rendano chiaro l'oggetto dell'operazione (cessione quote vs cessione azienda) e allegare eventuali bilanci o documenti chiarificatori può essere determinante per la qualificazione fiscale.

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