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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34757/2024 del 13/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso straordinario per Cassazione ex art. 625-bis c.p.p. per errore di fatto. Il ricorrente deduceva che la Corte di Cassazione non aveva valutato prove determinanti relative alla sua irreperibilità e alla mancata conoscenza dei processi (sosteneva di essere stato in Romania dal 2011 al 2022, con nucleo familiare e lavoro lì), al mancato avviso da parte dei difensori (rinunce e cambi di difensore) e alla mancanza di comunicazioni; chiedeva la rescissione del giudicato e la restituzione in termini per impugnare tre sentenze di condanna; invocava anche l'art. 2 c.p. in relazione all'imputato assente incolpevole.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che lo strumento dell'art. 625-bis c.p.p. è eccezionale e utilizzabile solo per errori di fatto incontrovertibili o per omissione dell'esame di un motivo decisivo; non è consentito un nuovo sindacato sulle valutazioni di merito. L'errore denunciato (anche un'indicazione temporale "2013" invece di "2011") non ha inciso sulle valutazioni decisionali. La Corte ha ritenuto insufficienti le allegazioni sulla mancata conoscenza dei processi (assenza di prova formale come iscrizione AIRE, mancanza di querela effettiva, elementi processuali indicativi della conoscenza dei procedimenti quali presenze in udienza, atti di appello depositati da difensori). Perciò il ricorso mirava a una rivalutazione degli stessi elementi già esaminati dalla Cassazione e va oltre i limiti dell'errore di fatto; conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Rimedio straordinario ammesso solo per 'sviamento' del giudizio: quando la decisione è fondata su un fatto la cui falsità è incontrovertibilmente accertabile oppure omette l'esame di un motivo specifico e decisivo; non consente il sindacato sulle valutazioni o interpretazioni di merito.

  • art. 2 cod. pen.

    Invocato dal ricorrente relativamente alla posizione dell'imputato assente incolpevole e all'accesso alle innovazioni legislative in materia di impugnazioni; la Corte non ha ritenuto questa invocazione idonea a fondare il ricorso straordinario in mancanza di prove decisive dell'irreperibilità e della mancata conoscenza dei processi.

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis c.p.p. è uno strumento eccezionale: bisogna dimostrare un errore di fatto incontrovertibile o l'omissione dell'esame di un motivo decisivo, non è ammessa una semplice rivalutazione degli elementi di fatto o una critica alle valutazioni del giudice di legittimità.
  • La mera discrepanza temporale o refuso nella motivazione (es. indicazione "2013" invece di "2011") non determina automaticamente l'ammissibilità se non incide sul giudizio finale.
  • Per sostenere l'assenza di conoscenza del processo è necessario produrre prove documentali forti e specifiche (es. iscrizione AIRE, comunicazioni ufficiali non pervenute, atti formali che dimostrino l'irreperibilità), altrimenti indici processuali contrari (presenze in udienza, atti difensivi, corrispondenza tra difensori) possono essere valutati come segni della conoscenza del procedimento.
  • Non è opportuno presentare come "errore di fatto" ciò che in realtà è una differenza di valutazione degli elementi di prova: il giudice rigetterà l'istanza se si evidenzia che la Corte ha semplicemente valutato diversamente elementi già disponibili.
  • Chi propone il ricorso rischia la condanna alle spese e ammende se l'azione è dichiarata inammissibile; valutare attentamente la solidità probatoria prima di invocare il rimedio straordinario.

Testo integrale

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