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Decreto dirigenziale n. 183 del 01/06/2020

Omologazione dispositivi stradali per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità Approvazione del dispositivo denominato “EnVES EVO MVD 1605” per il rilevamento delle infrazioni ai limiti massimi di velocità, prodotto dalla società EngiNe S.r.l., con sede in Via Vittorio Veneto 15 – Viterbo, di cui al decreto dirigenziale n.1550, in data 17 marzo 2017, è estesa alla nuova configurazione che si caratterizza per l’introduzione di nuova telecamera denominata mod. AXIS P1375 in sostituzione della precedente telecamera mod. AXIS P1365MKII

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti183

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto estende l’approvazione già rilasciata al sistema di controllo della velocità "EnVES EVO MVD 1605", sostituendo la telecamera precedente con il modello AXIS P1375. Conferma le prescrizioni già vigenti, ribadisce le modalità di installazione e d’uso secondo il manuale tecnico depositato e richiama l’obbligo di verifiche periodiche di funzionalità e taratura almeno annuali da parte degli organi di polizia stradale. Vengono inoltre disciplinati gli obblighi di conformità del prodotto in produzione e commercializzazione, nonché il divieto di modifiche non autorizzate.

Estensione dell’approvazione del dispositivo di rilevamento velocità "EnVES EVO MVD 1605" con nuova telecamera AXIS P1375

Estensione di approvazione del dispositivo "EnVES EVO MVD 1605"

Il decreto dirigenziale del 1 giugno 2020 estende l’approvazione del dispositivo per il rilevamento delle infrazioni ai limiti massimi di velocità "EnVES EVO MVD 1605", prodotto da EngiNe S.r.l., introducendo una nuova telecamera mod. AXIS P1375 in sostituzione della precedente AXIS P1365MKII. L’atto si colloca nell’alveo delle norme del Codice della strada e del relativo regolamento che disciplinano approvazione, impiego e verifiche delle apparecchiature automatiche di accertamento delle violazioni.

Base normativa e richiami ai precedenti decreti

La decisione richiama, in particolare, l’art. 45 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, l’art. 192 e l’art. 345 del d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, l’art. 142 sui limiti di velocità, l’art. 146 sulle violazioni della segnaletica stradale e l’art. 201 sulla notificazione delle violazioni. Sono inoltre menzionati il D.M. 29 ottobre 1997 e il D.M. 282 del 13 giugno 2017, recante le procedure per l’approvazione dei rilevatori di velocità, le verifiche periodiche di funzionalità e taratura e la segnalazione delle postazioni di controllo.

Il decreto prende le mosse dalle precedenti approvazioni rilasciate alla società EngiNe S.r.l.: il decreto dirigenziale n. 4670 del 28 luglio 2016, relativo al dispositivo "EnVES EVO MVD 1505"; il decreto n. 1550 del 17 marzo 2017, che ha esteso l’approvazione alla versione "EnVES EVO MVD 1605" con tecnologia radar; e il decreto n. 4020 del 21 giugno 2017, che aveva già aggiornato la telecamera e il manuale di installazione.

Istanza della società e valutazione ministeriale

Con nota del 13 dicembre 2019, EngiNe S.r.l. ha chiesto l’estensione dell’approvazione del sistema "EnVES EVO MVD 1605" alla nuova telecamera AXIS P1375 e l’aggiornamento del manuale di installazione apparati, versione 1.2.0 dicembre 2019. Il Ministero, esaminata la documentazione tecnica allegata, ha ritenuto che la modifica non comprometta né alteri il corretto funzionamento dell’apparato e che sia, anzi, migliorativa.

Contenuto dispositivo dell’articolo 1

L’articolo 1 dispone l’estensione dell’approvazione del dispositivo "EnVES EVO MVD 1605" alla nuova configurazione con telecamera AXIS P1375. Restano espressamente valide le prescrizioni contenute negli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 8 del decreto di approvazione n. 1550 del 17 marzo 2017.

Il medesimo articolo chiarisce che l’approvazione come rilevatore di infrazioni ai limiti massimi di velocità ha validità ventennale decorrente dal 28 luglio 2016, data del decreto n. 4670.

Installazione, esercizio e controlli periodici

Ai sensi dell’articolo 2, i dispositivi prodotti sulla base della nuova approvazione devono essere installati nel rispetto del "Manuale di installazione apparati EnVES EVO MVD 1605" versione 1.2.0 dicembre 2019, depositato presso il Ministero e parte integrante del decreto. Lo stesso manuale disciplina anche l’utilizzo operativo degli apparati.

Gli organi di polizia stradale che impiegano il misuratore di velocità sono tenuti a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura con cadenza almeno annuale. La previsione conferma il carattere essenziale della manutenzione e della taratura ai fini della legittimità dell’uso accertativo.

Produzione, commercializzazione e vincoli tecnici

L’articolo 3 stabilisce che i dispositivi prodotti e commercializzati in base all’approvazione devono essere conformi alla documentazione tecnica e al prototipo depositati presso il Ministero. Ogni esemplare deve riportare indelebilmente gli estremi del decreto n. 4670 del 28 luglio 2016, del decreto n. 1550 del 17 marzo 2017 e del presente decreto, oltre al nome del fabbricante.

La commercializzazione deve avvenire unitamente al manuale di installazione aggiornato. È inoltre vietato apportare qualsiasi modifica al dispositivo in assenza di specifiche modifiche introdotte con ulteriore decreto ministeriale.

Effetti pratici per operatori e amministrazioni

Per le pubbliche amministrazioni e gli organi di polizia stradale, il decreto legittima l’impiego della versione aggiornata dell’apparato di controllo velocità alle condizioni tecniche e manutentive stabilite. Per il fabbricante, l’atto consolida il quadro autorizzatorio del prodotto, imponendo conformità documentale, tracciabilità degli esemplari e rispetto rigoroso del manuale di installazione e delle specifiche approvate.

Punti principali

Base normativa e precedente approvazione

Il provvedimento si fonda sugli articoli 45, 142, 146, 192, 201 e 345 del Codice della strada e del relativo regolamento di esecuzione, nonché sul D.M. 29 ottobre 1997 e sul D.M. 282 del 13 giugno 2017. Richiama le precedenti approvazioni del dispositivo EnVES EVO MVD 1505 e della sua evoluzione EnVES EVO MVD 1605, già autorizzata con decreto dirigenziale n. 1550 del 17 marzo 2017 e successivo aggiornamento del 21 giugno 2017.

Nuova estensione di approvazione

Su istanza della società EngiNe S.r.l. del 13 dicembre 2019, il MIT approva l’estensione del sistema "EnVES EVO MVD 1605" alla nuova configurazione con telecamera AXIS P1375, in sostituzione della AXIS P1365MKII. L’amministrazione prende atto della documentazione tecnica presentata e qualifica la modifica come non incidente sul corretto funzionamento dell’apparato, anzi migliorativa.

Validità dell’approvazione e prescrizioni confermate

L’approvazione del dispositivo come rilevatore di infrazioni ai limiti massimi di velocità resta valida per venti anni decorrenti dal 28 luglio 2016, data del decreto originario n. 4670. Restano ferme le prescrizioni contenute negli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 8 del decreto di approvazione n. 1550 del 17 marzo 2017.

Installazione, uso e verifiche periodiche

I dispositivi prodotti secondo la nuova approvazione devono essere installati e utilizzati in conformità al "Manuale di installazione apparati EnVES EVO MVD 1605" versione 1.2.0 dicembre 2019, depositato presso il Ministero e parte integrante del decreto. Gli organi di polizia stradale utilizzatori sono tenuti a verifiche periodiche di funzionalità e taratura con cadenza almeno annuale.

Produzione, commercializzazione e divieto di modifiche

Gli esemplari immessi sul mercato devono essere conformi alla documentazione tecnica e al prototipo depositati presso il Ministero e riportare indelebilmente gli estremi dei decreti n. 4670 del 28 luglio 2016, n. 1550 del 17 marzo 2017 e del presente decreto, oltre al nome del fabbricante. La commercializzazione deve avvenire insieme al manuale di installazione aggiornato. È espressamente vietato apportare modifiche al dispositivo in assenza di specifiche modifiche del decreto.

Come è indicizzato

Materiesicurezza stradalemotorizzazioneapparecchi di rilevamento velocitàapplicazione del codice della strada

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