Decreto dirigenziale n. 178 del 20/05/2020
Uffici motorizzazione civile: linee guida per l’accesso ai servizi (sportello), operazioni tecniche sui veicoli ed esami di patente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva linee guida operative per la ripresa e gestione, in sicurezza sanitaria, dei servizi degli UMC e CPA, delle operazioni tecniche di revisione e collaudo e degli esami di teoria e guida. Le misure attuano il D.L. 33/2020 e il DPCM 17 maggio 2020, recependo protocolli e documenti tecnici sul contenimento del contagio da Covid-19. Il testo disciplina accessi agli sportelli, prenotazioni da remoto, sanificazione, DPI, scaglionamento degli ingressi, svolgimento delle prove e modalità di consegna degli esiti, distinguendo una fase A e una fase B per la progressiva riapertura.
Linee guida per l'accesso ai servizi, le operazioni tecniche sui veicoli e gli esami di patente in emergenza Covid-19
Linee guida per l'accesso ai servizi, le operazioni tecniche sui veicoli e gli esami di patente
Il decreto dirigenziale approva le linee guida del MIT per la ripresa delle attività degli Uffici Motorizzazione Civile, dei Centri Prova Autoveicoli, delle autoscuole e degli operatori coinvolti nelle procedure amministrative e tecniche in periodo di emergenza Covid-19. Le misure attuano l'art. 1, commi 13 e 14, del D.L. 33/2020 e l'art. 1, comma 1, lett. q), del DPCM 17 maggio 2020, e si fondano sui protocolli nazionali e sul documento tecnico INAIL richiamati nelle premesse.
Base normativa, contesto emergenziale e finalità
Il provvedimento nasce per regolare la riapertura graduale dei servizi di motorizzazione e delle prove abilitanti, tenendo conto che l'accesso fisico agli uffici deve essere contenuto e organizzato in modo da ridurre i contatti diretti. Le linee guida sono presentate come attuazione delle misure sanitarie adottate a livello governativo e come documento destinato a specializzare tali regole in funzione delle peculiarità operative di UMC e CPA, anche in considerazione del rischio biologico connesso al SARS-CoV-2.
Documenti e protocolli richiamati
Il decreto recepisce e integra integralmente i seguenti atti e documenti:
- circolare n. 14915 del 29 aprile 2020 della Direzione generale prevenzione sanitaria del Ministero della salute;
- protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 26 aprile 2020 dal Governo e dalle parti sociali;
- protocollo applicativo emergenza Covid-19 sottoscritto dal MIT con le OO.SS. nazionali il 22 aprile 2020;
- documento tecnico INAIL di aprile 2020 sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio nei luoghi di lavoro. Questi documenti sono richiamati come parte integrante delle linee guida.
Misure generali di prevenzione e protezione
Le regole generali riguardano tutti gli ambienti di lavoro e di accesso al pubblico. Il decreto insiste su una serie di misure strutturali e organizzative:
- pulizia frequente e accurata di locali, bagni, scrivanie, maniglie, telefoni e attrezzature;
- sanificazione degli impianti di climatizzazione e raccomandazione di inibire ogni funzione di ricircolo;
- igienizzazione approfondita almeno settimanale dei locali aperti a personale e utenza;
- sanificazione dei locali in caso di presenza di soggetto affetto da Covid, secondo la circolare del Ministero della salute n. 5443 del 22 febbraio 2020;
- obbligo di uso corretto della mascherina per dipendenti e utenti, con richiamo a mascherine chirurgiche, FFP2 o FFP3 senza valvola, o in subordine mascherine di comunità/autoprodotte;
- disponibilità di gel o liquido disinfettante e, in via accessoria, guanti monouso;
- dotazione di strumenti per la misurazione rapida della temperatura corporea e blocco dell'accesso oltre 37,5 °C;
- distanziamento rigoroso, assenza di contatto fisico, disinfezione frequente delle mani e divieto di assembramento;
- pubblicazione e aggiornamento sul web delle regole di comportamento e di accesso.
Valutazione del rischio biologico e organizzazione del lavoro
Il testo inquadra il Covid-19 come rischio biologico generico, non derivante da uso deliberato o esposizione professionale ad agenti biologici ai sensi del Titolo X del D.Lgs. 81/2008. Viene evidenziato che il rischio è sovrapponibile a quello di altri luoghi pubblici, ma che l'attività degli UMC presenta fattori di esposizione, prossimità e aggregazione che aumentano il rischio complessivo. Sulla base del protocollo operativo richiamato e del documento INAIL, il rischio viene qualificato come medio-alto in uno scenario privo di misure di contenimento.
Tra gli interventi di carattere generale l'Amministrazione deve:
- ricorrere al lavoro agile in via generalizzata;
- individuare le attività essenziali con presidio minimo in ufficio;
- garantire sanificazione straordinaria e periodica;
- effettuare pulizia giornaliera con detergenti a base di ipoclorito di sodio;
- predisporre presidi sanitari adeguati e verificarne costantemente scadenza e disponibilità;
- organizzare mezzi di comunicazione per il soccorso pubblico;
- gestire i flussi dei visitatori con controllo della temperatura e/o dichiarazioni sul non contatto con casi positivi, sui non soggiorni in aree a rischio e sull'assenza di sintomi influenzali.
Accesso agli sportelli: fase A
La fase A prevede che la modalità ordinaria di accesso ai servizi sia da remoto, con canale bilaterale principale la PEC. Ogni ufficio deve dotarsi di caselle PEC funzionali, possibilmente con spazio dinamico, per concentrare le interazioni con l'utenza. Gli utenti, privati e professionali, devono trasmettere documentazione digitalizzata, preferibilmente in pdf firmato digitalmente e compressa, con allegati normalmente non superiori a 2 MB.
Per le istanze soggette a imposta di bollo, il pagamento deve avvenire tramite ccp 4028, allegando la ricevuta con i codici di sicurizzazione; l'ufficio verifica la regolarità e provvede alla cosiddetta "bruciatura" dei codici per impedirne il riutilizzo.
Quando la via PEC non sia possibile, si ammettono email, posta ordinaria, telefono o video-telefono. Il ritiro di certificati e documenti avviene su appuntamento, senza contatto fisico diretto; solo in via residuale è consentito l'accesso in presenza, con permanenza inferiore a 15 minuti e secondo modalità di frazionamento dell'utenza.
Per i veicoli tecnici:
- gli studi di consulenza devono prenotare da remoto le sedute interne, in maniera tassativamente obbligatoria;
- per le sedute esterne devono essere inibite le prenotazioni agli sportelli da parte degli studi;
- eventuali contatti con il personale avvengono solo via telefono o posta elettronica;
- l'utenza privata può prenotare via PEC o tramite altri strumenti informatici messi a disposizione;
- in assenza di prenotazione remota, l'accesso agli sportelli può essere differenziato per lettere del cognome o per numero di agenzia.
Centro Servizi UMC e supporto alla prenotazione
Per far fronte all'aumento del carico e alla riduzione degli accessi fisici, il decreto prevede l'istituzione di un Centro Servizi UMC. Tale struttura, operante a supporto di tutti gli UMC delle DGT, deve:
- conoscere i processi di sportello e l'operatività dell'ufficio;
- offrire assistenza preventiva nella scelta della pratica e nella preparazione della documentazione;
- acquisire e verificare documenti digitali caricati dagli utenti;
- supportare la gestione del sistema di prenotazione, incluse agenda, slot, assenze e ripianificazioni;
- fungere da punto di accesso per gli utenti privi di strumenti informatici;
- gestire la bacheca informativa e l'assistenza sulle prenotazioni.
Operazioni tecniche: quadro generale e misure preliminari
Per revisioni e collaudi, il decreto censisce come principali momenti di contatto con l'utenza la gestione dell'operazione tecnica, il ritiro dei documenti post-operazione e le richieste di chiarimenti tecnici. Le misure preliminari impongono:
- informazione ai dipendenti sul rischio Covid-19;
- sensibilizzazione sulle corrette prassi igieniche;
- turnazione del personale tecnico per distribuire i contatti;
- DPI obbligatori e formazione sul loro corretto uso;
- sanificazione e igienizzazione frequente di locali e attrezzature.
Operazioni tecniche presso UMC/CPA
Per le piste interne, i veicoli prenotati devono sostare nei piazzali di accumulo a distanza minima di 2 metri. Autisti e rappresentanti degli studi restano a bordo dei mezzi e possono accedere ai locali solo se autorizzati, con DPI, misurazione della temperatura e autocertificazione sullo stato di salute e sui contatti a rischio nei 14 giorni precedenti.
Per le revisioni:
- l'accesso alle piste avviene all'orario prenotato;
- normalmente entra un veicolo per pista, con compresenza massima pari al numero delle piste;
- il conducente deve fornire la documentazione senza scendere dal veicolo;
- i documenti possono essere esposti sul parabrezza o su totem/altre modalità individuate dal dirigente;
- il modello TT2100 deve essere integrato con dichiarazioni di responsabilità sulla manutenzione del veicolo, sul cronotachigrafo, sulla funzionalità dei dispositivi interni e sul valore del contachilometri;
- per gli autobus è prevista analoga autocertificazione, con eventuale accesso del tecnico a bordo solo se necessario e con le cautele descritte.
Per i collaudi:
- l'ingresso ai veicoli avviene a intervalli di massimo un'ora per scaglionare gli accessi;
- valgono le stesse regole di presenza limitata e di distanza previste per le revisioni.
Quanto all'esito delle operazioni, il decreto privilegia la stampa dei tagliandi direttamente in pista o la consegna in ambiente protetto, eventualmente in apposite cassette; per i collaudi la consegna può avvenire al termine di ogni scaglione e, ove possibile, i documenti sono inviati via mail. È inoltre prevista una futura procedura di inserimento anticipato dei dati tecnici da parte degli studi o del personale dell'Amministrazione per ridurre i tempi di attesa.
Operazioni tecniche presso sedi esterne ex legge 870/1986
Per le sedi esterne si conferma l'impostazione generale delle piste interne, con adattamenti alle dimensioni del centro e alla tipologia di operazione. In particolare:
- l'accesso alle piste è riservato a tecnici e collaboratori, mentre conducenti e rappresentanti degli studi restano sul veicolo;
- autisti e rappresentanti devono usare DPI;
- i locali devono essere sanificati almeno settimanalmente o il giorno prima della seduta;
- devono essere disponibili gel sanificante e percorsi di accesso/uscita chiaramente segnalati;
- i richiedenti devono adeguare i DUVRI e consegnarne copia all'ufficio;
- il tecnico deve segnalare eventuali non conformità e, se pregiudizievoli per la salute, sospendere la seduta redigendo verbale per il responsabile.
Le revisioni esterne seguono le stesse regole delle revisioni UMC, con ingressi scaglionati in funzione degli spazi. Se il collaboratore alle attrezzature è messo a disposizione dal richiedente, anch'egli deve usare DPI e mantenere distanza idonea.
Per i collaudi esterni sono previste soluzioni differenziate:
- per collaudi in unico esemplare, accesso limitato e procedure semplificate con distanziamento;
- per collaudi su serbatoi GPL, ganci traino e aggiornamenti, accesso riservato a tecnico, assistente e rappresentanti degli studi dotati di DPI, con eventuale concentrazione dei veicoli solo se il centro lo consente;
- se gli spazi sono ridotti, gli accessi devono essere scaglionati in più fasce orarie.
Gli esiti sono consegnati preferibilmente con stampa in pista o in ambiente protetto; per i certificati di approvazione è privilegiato l'invio telematico all'allestitore o allo studio di consulenza.
Dotazione DPI per il personale tecnico
Durante le operazioni tecniche il personale dell'Amministrazione deve utilizzare, oltre ai DPI ordinari, anche:
- protezione occhi: occhiali, occhiale a mascherina o visiera;
- protezione bocca: mascherina FFP2 senza valvola, preferibilmente, o chirurgica;
- protezione mani: guanti monouso eventualmente abbinati ad altri guanti di protezione.
Esami di teoria: fase A e fase B
Per gli esami teorici nella fase A il decreto impone una serie di misure organizzative:
- riduzione del numero di candidati in rapporto alla superficie dell'aula, con parametro minimo di 4 mq per occupante, riducibile a 3 mq se sono presenti schermi parafiato;
- installazione, ove possibile, di schermi in plexiglass su tre lati delle postazioni;
- igienizzazione straordinaria tra un turno e l'altro;
- percorsi separati di ingresso e uscita;
- scaglionamento degli orari nelle aule multiple;
- aggregazione, per quanto possibile, dei candidati della stessa autoscuola o dello stesso gruppo in un unico turno e possibilmente in un'unica aula;
- ampliamento delle finestre temporali di utilizzo delle aule mediante flessibilità organizzativa;
- possibilità di convenzioni ex art. 15 della legge 241/1990 con altre PA per l'uso di locali adeguati;
- esecuzione delle prove con schede cartacee generate dal sistema informativo del Dipartimento;
- trasmissione telematica dell'esito alle autoscuole e ai candidati privatisti;
- disponibilità esclusiva sul web del video di autoistruzione.
La fase B, prevista in esercizio dal mese di ottobre, dovrà introdurre un modello organizzativo più strutturato, finalizzato a limitare gli accessi, sanificare l'aula e ridurre i contatti diretti.
Esami di guida: categorie A, B, C ed E
Per gli esami di guida la fase A disciplina in modo distinto le principali categorie.
Per le patenti di categoria A e D, la non presenza del candidato a bordo nel primo caso e le dimensioni dell'abitacolo nel secondo rendono sufficiente l'uso rigoroso e continuativo dei DPI da parte di tutti gli attori.
Per la categoria B, il Comitato tecnico scientifico della Protezione civile, nel verbale n. 73, evidenzia la criticità della presenza contemporanea di tre persone nel veicolo e raccomanda che tale compresenza non superi i 15 minuti, con obbligo di DPI per tutti e necessità di ricambio dell'aria e igienizzazione del veicolo prima di proseguire la prova.
Per la categoria C:
- se il veicolo ha cabina allungata e doppia fila di posti, si applicano gli stessi accorgimenti della categoria B;
- se il veicolo ha cabina corta e singola fila, si applica una modalità assimilata agli esami su strada della categoria A, con l'esaminatore che segue il veicolo su autovettura messa a disposizione dall'autoscuola/consorzio o, previo accordo, con la propria vettura, e impartisce le istruzioni tramite walkie talkie a frequenza civile.
Per la categoria E, la prova segue le modalità previste per la categoria del veicolo trattore.
Le prove si svolgono con queste modalità per tutta la durata dell'emergenza sanitaria, salvo aggiornamenti. La fase B, entro l'anno, prevede la valutazione di un sistema con remotizzazione dell'esaminatore.
Decorrenza, durata e aggiornamento
Le linee guida sono dichiarate valide per la durata dell'emergenza sanitaria in corso, salvo necessità di integrazione o aggiornamento in ragione di nuovi fattori o circostanze. Il testo distingue inoltre una fase A immediata e una fase B differita, rispettivamente per l'accesso ai servizi e per l'evoluzione del modello organizzativo di prenotazione e svolgimento delle prove.
Punti principali
Base normativa e finalità
Le linee guida attuano l'art. 1, commi 13 e 14, del D.L. 33/2020 e l'art. 1, comma 1, lett. q), del DPCM 17 maggio 2020, che consente la ripresa dei corsi abilitanti e delle prove teoriche e pratiche presso UMC e autoscuole secondo modalità definite dal MIT. L'obiettivo è garantire l'erogazione dei servizi essenziali in condizioni di sicurezza, riducendo al minimo il rischio di contagio per utenti e personale.
Misure generali di prevenzione
Sono richiamati i principali protocolli e documenti Covid-19, tra cui la circolare del Ministero della salute n. 14915 del 29 aprile 2020, il protocollo condiviso Governo-parti sociali del 26 aprile 2020, il protocollo applicativo MIT-OO.SS. del 22 aprile 2020 e il documento tecnico INAIL di aprile 2020. Le misure generali comprendono pulizia e sanificazione frequenti, inibizione del ricircolo degli impianti di climatizzazione, obbligo di mascherina correttamente indossata, disponibilità di gel disinfettante, controllo della temperatura corporea, distanziamento fisico e divieto di assembramento.
Accesso ai servizi e prenotazione
La modalità ordinaria di accesso ai servizi di motorizzazione è da remoto, mediante PEC, con possibilità residuale di ricorso a email, posta, telefono o video-telefonia. Per gli sportelli viene previsto un accesso regolato e limitato, con prenotazione obbligatoria e, ove necessario, frazionamento dell'utenza per giorni o fasce orarie. Per gli studi di consulenza e per l'utenza privata sono previste regole specifiche di invio documentale, pagamento dell'imposta di bollo con allegazione delle ricevute e ritiro dei documenti previo appuntamento o tramite canali telematici.
Operazioni tecniche, revisioni e collaudi
Per le operazioni tecniche presso UMC/CPA e presso le sedi esterne ex legge 870/1986 sono stabilite regole di accesso alle piste, permanenza dei soli soggetti autorizzati, scaglionamento dei veicoli, uso di autocertificazioni, DPI e percorsi separati. Sono disciplinati anche il ritiro degli esiti, con preferenza per la stampa in pista o l'invio telematico, e l'adozione di misure ulteriori da parte dei dirigenti per adattare le procedure ai singoli uffici e centri.
Esami di teoria e guida
Per gli esami teorici si impongono riduzione del numero dei candidati, distanziamento minimo, schermi parafiato ove possibili, igienizzazione tra i turni, percorsi separati e trasferimento telematico degli esiti; viene inoltre valorizzata la visione del video di autoistruzione sul web per ridurre la permanenza in aula. Per gli esami di guida sono previste regole differenziate per le categorie A, B, C ed E, con uso obbligatorio dei DPI, limiti temporali nella compresenza in veicolo per la categoria B e, per alcune categorie C, modalità assimilate agli esami su strada con comunicazione via walkie talkie. È prevista una fase B futura, con sistema più evoluto e remotizzazione dell'esaminatore.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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