Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30987/2022 del 11/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Lecce che aveva confermato la condanna del Tribunale di Brindisi per il reato di cui all'art. 642, comma secondo, c.p., deducendo violazione di legge e vizi di motivazione in relazione alla tardività della querela presentata dalla compagnia assicurativa, oltre a censurare l'affermazione di responsabilità e il trattamento sanzionatorio complessivo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata ritenendo che l'azione penale non dovesse essere iniziata per tardività della querela. La Corte ha ritenuto insussistente la motivazione della Corte d'appello secondo cui la parte offesa avrebbe avuto contezza dell'ipotesi di reato solo con la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini del 23/07/2013, osservando invece che la compagnia assicurativa era stata informata il 19/03/2013 dai Carabinieri dell'esistenza di indagini e aveva ricevuto il 10/04/2013 una relazione tecnica negativa sul sinistro: elementi che avrebbero dato alla parte offesa, anteriormente, la conoscenza utile per sporgere querela. Poiché la querela è stata presentata il 04/10/2013, la Corte ha ritenuto la stessa tardiva e ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020 conv. in l. n. 176 del 2020

    Riferimento di natura procedurale: il procedimento si è svolto conformemente alle forme previste da tale disposizione (norma eccezionale richiamata per le modalità processuali)

  • art. 642, comma secondo, cod. pen.

    Norma sostanziale in base alla quale era stata contestata e normalmente condannata la condotta; dalla sentenza di cassazione si evince che, pur essendo questo il titolo di reato contestato, l'azione non poteva proseguire perché la querela della parte offesa è risultata tardiva

Massime di principio

  • Per i reati procedibili a querela, il termine per proporla decorre dal momento in cui la parte offesa ha avuto conoscenza sufficiente degli elementi per configurare il reato: notifiche di indagini, comunicazioni dei cc., relazioni tecniche e l'accesso degli investigatori a documentazione costituiscono elementi che fanno sorgere tale conoscenza
  • Se la querela è presentata oltre il termine previsto dalla legge per le azioni a iniziativa della parte offesa, l'azione penale è inammissibile e qualsiasi condanna fondata su una querela tardiva può essere annullata senza rinvio
  • La valutazione della tempestività della querela si fonda su elementi di fatto documentabili (email, comunicazioni ufficiali, accessi degli organi investigativi, perizie tecniche): conservare e produrre tali documenti è decisivo per sostenere o contestare la tardività
  • La mera esistenza di corrispondenza tra legali o contatti con l'assicurazione può far sorgere l'obbligo della parte offesa di sporgere querela se da tali atti emergono elementi utili per la configurazione del reato
  • In caso di contrasto probatorio tra le versioni delle parti, ma con documenti che attestano conoscenze anteriori della parte offesa, la Corte di legittimità può prevalere sulla valutazione di merito e annullare la sentenza per vizio procedurale (tardività della querela)
  • Se si teme la tardività della querela, valutare alternativamente eccezioni processuali immediate (estinzione o inammissibilità dell'azione) piuttosto che questioni di merito come la particolare tenuità del fatto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.