Sentenza del 05/08/2021 n. 22306 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso per difetto di motivazione della cartella circa le ragioni che hanno giustificato l'iscrizione a ruolo straordinaria; ha cassato la sentenza della CTR sul punto e, non essendovi ulteriori questioni di merito da esaminare, ha accolto l'originario ricorso della società contribuente. Ha altresì compensato le spese di giudizio tra le parti.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La cartella di pagamento era stata emessa a seguito di iscrizione a ruolo straordinaria, in pendenza dell'impugnazione dell'avviso di accertamento; i ricorrenti contestavano la nullità della cartella per difetto di motivazione con riferimento ai presupposti che avrebbero giustificato la formazione del ruolo straordinario (il 'fondato pericolo per la riscossione'), nonché la mancata prova da parte dell'Amministrazione di tali presupposti e ulteriori vizi connessi a potere dell'Agente della Riscossione e mancanza di allegati tecnici utilizzati per la rideterminazione dei ricavi (studio SD42U).
Norme richiamate
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602
art. 11, commi 2 e 3; art. 15-bis
Distinzione tra ruoli ordinari e straordinari; i ruoli straordinari possono essere formati in presenza di fondato pericolo per la riscossione e autorizzano l'iscrizione dell'intero importo risultante dall'avviso anche se non definitivo (misura cautelare a garanzia del credito erariale).
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
Regime ordinario che consente la riscossione frazionata del credito tributario solo dopo l'esito del giudizio di primo grado; il ruolo straordinario costituisce deroga a tale regime.
Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente)
Principio generale che gli atti dell'Amministrazione finanziaria devono essere motivati con riferimento ai presupposti di fatto e alle ragioni giuridiche, finalizzato a consentire il controllo giudiziale e l'impugnazione; applicato anche all'iscrizione a ruolo straordinaria.
Codice civile
Regola sull'onere della prova: la decisione richiama la necessità che l'Amministrazione fornisca la prova dei presupposti che legittimano l'iscrizione a ruolo straordinaria.
Codice di procedura civile
art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5
Norme richiamate come motivo di ricorso per violazione di legge e omessa motivazione ai fini della cassazione.
Legge 7 agosto 1990, n. 241
Richiamo generale al principio di legalità e motivazione degli atti amministrativi normato dalla stessa legge, invocato per contestare omissioni documentali e motivazionali nella cartella.
D.L. 30 settembre 2005, n. 203, conv. con modif. nella L. 2 dicembre 2005, n. 248
Richiamata nella doglianza relativa alla presunta carenza di potere dell'Agente della Riscossione nell'emissione della cartella; la decisione però risolve il giudizio sul piano della motivazione della cartella e dell'esistenza del fondato pericolo.
Massime di principio
- Una cartella di pagamento emessa a seguito di iscrizione a ruolo straordinaria deve indicare, anche succintamente, le ragioni e i fatti che hanno determinato il 'fondato pericolo per la riscossione'; la mancata indicazione costituisce vizio di motivazione e può determinare la nullità dell'atto.
- Quando la cartella segue un precedente atto impositivo già notificato, generalmente basta il riferimento all'atto presupposto; ma se la cartella rende noto per la prima volta la formazione di un ruolo straordinario, è necessario un ulteriore cenno alla sussistenza del pericolo per la riscossione.
- L'Amministrazione/Agente della Riscossione ha l'onere di provare i presupposti che giustificano l'iscrizione a ruolo straordinaria (onere della prova a carico dell'ente impositore).
- La notificazione a uno solo dei litisconsorti necessari può rendere tempestiva l'impugnazione anche rispetto agli altri litisconsorti (costituzione dell'altro convenuto in giudizio può rendere superflua l'integrazione del contraddittorio).
- In ipotesi di controversie su profili di novità giuridica la Corte può compensare le spese tra le parti; in caso di carenza motivazionale grave il giudice di legittimità può cassare la decisione impugnata e accogliere il ricorso del contribuente senza rinvio.
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