Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 358/2026 - Bari, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601057

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di messa in sicurezza di un manufatto cimiteriale, con individuazione della ricorrente quale avente causa e destinataria degli obblighi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (privata destinataria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, l’ordinanza comunale n. 20 del 15 aprile 2026, notificata il 4 maggio 2026, avente a oggetto la messa in sicurezza di un’edicola funeraria presso il nuovo cimitero comunale, ritenuta pericolante. L’ordinanza individuava la ricorrente e il fratello quali aventi causa della defunta concessionaria del suolo cimiteriale, in assenza di un concessionario designato ai sensi del regolamento comunale, imponendo loro anche di indicare eventuali altri soggetti titolari di diritti reali sul manufatto. Dal testo emerge che la contestazione cautelare riguardava, in particolare, l’erronea individuazione della ricorrente quale destinataria del provvedimento e l’insufficienza degli accertamenti istruttori comunali: il solo rapporto di parentela con la concessionaria defunta non sarebbe idoneo a fondare automaticamente la qualità di avente causa.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza impugnata. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto meritevole di considerazione, nella sommaria cognizione propria della fase cautelare, la censura secondo cui il rapporto di parentela con la concessionaria del suolo cimiteriale non radica automaticamente la qualità di avente causa della defunta, anche in assenza di un concessionario designato. Il Comune, inoltre, non appariva avere svolto adeguati accertamenti istruttori per individuare correttamente il destinatario del provvedimento. È stato ravvisato anche il periculum in mora, in relazione al costo della manutenzione e della messa in sicurezza del manufatto e alle rilevanti conseguenze prospettate dal Comune in caso di mancata esecuzione spontanea. Le spese della fase cautelare sono state compensate. Il merito è stato fissato per il 9 marzo 2027.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora.

  • art. 9 del regolamento comunale per la concessione di aree cimiteriali

    La disposizione è richiamata nell’ordinanza comunale quale base per la designazione del concessionario e per l’individuazione degli aventi causa in assenza di un concessionario designato.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, il rapporto di parentela con il concessionario defunto di un’area cimiteriale non è, di per sé, sufficiente a fondare automaticamente la qualità di avente causa e la conseguente imputazione degli obblighi relativi alla messa in sicurezza del manufatto.
  • Prima di adottare un provvedimento di messa in sicurezza riferito a un manufatto cimiteriale, l’amministrazione deve svolgere accertamenti istruttori idonei a individuare correttamente il soggetto tenuto all’adempimento.
  • Sussiste il periculum in mora quando l’esecuzione immediata del provvedimento impone al destinatario costi di manutenzione e messa in sicurezza e lo espone a rilevanti conseguenze in caso di mancata esecuzione spontanea.

Come è indicizzato

MateriePatrimonio e alienazioniResponsabile del procedimento e competenzaTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.