Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 3657/2026 - Napoli, Sezione 5

per l'annullamento a) del provvedimento adottato dalla Questura di Napoli prot. 2025/Div. P.A.S./14 E/ng del 21/7/2025; b) per quanto di ragione, della comunicazione dell’avvio del procedimento, volto all’adozione del provvedimento di revoca impugnato sub “a”, recante stesso numero di protocollo; c) di ogni altro atto preordinato, conseguente, connesso e/o comunque lesivo per l’interesse del ricorrente.

Giustizia amministrativa202506094

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento della Questura di Napoli di revoca, nonché comunicazione di avvio del relativo procedimento

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il provvedimento della Questura di Napoli del 21 luglio 2025, la comunicazione di avvio del procedimento finalizzato alla revoca e gli atti connessi, chiedendone l’annullamento. Prima della decisione, con dichiarazione depositata il 4 maggio 2026, la difesa del ricorrente ha rappresentato che il proprio assistito non aveva più interesse alla definizione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a. Il Collegio ha affermato che, fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, il ricorrente dispone dell’azione e può dichiarare di avere perduto l’interesse alla decisione. In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può procedere d’ufficio né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire ed è quindi tenuto a dichiarare l’improcedibilità quando sia stata dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse. Le spese sono state compensate in ragione dell’esito in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, il ricorrente conserva la disponibilità dell’azione e può dichiarare di avere perduto l’interesse alla definizione del giudizio.
  • Quando il ricorrente dichiara la sopravvenuta carenza di interesse, il giudice amministrativo, in applicazione del principio dispositivo, deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso e non può procedere d’ufficio alla sua decisione né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.