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Sentenza

Sentenza n. 8425/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202602694

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I TerSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-rifiuto formatosi sull'istanza di rilascio del permesso di soggiorno presentata il 15 giugno 2024

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione dell'interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto un ricorso avverso il silenzio-rifiuto formatosi sull'istanza di rilascio del permesso di soggiorno, chiedendo che fosse dichiarata l'illegittimità del silenzio e che fosse ordinato alla Questura competente di provvedere con un provvedimento espresso. Nel corso del giudizio, la Questura di Roma ha comunicato che il titolo richiesto sarebbe stato rilasciato, essendosi positivamente definito il relativo procedimento.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ritenendo che, alla luce della comunicazione della Questura circa l'imminente rilascio del titolo richiesto e la positiva definizione del procedimento, il ricorrente non avesse più interesse alla definizione del giudizio. Le spese di lite sono state compensate per giustificati motivi. Poiché il ricorrente era stato ammesso al patrocinio a spese dello Stato, il Tribunale ha liquidato in favore del difensore, per l'attività svolta, la somma di euro 903,25, oltre spese generali al 15% e accessori di legge, applicando le riduzioni indicate nel provvedimento.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Applicato per dichiarare l'improcedibilità del ricorso a seguito del sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicate nella decisione.

  • art. 130 d.P.R. 115/2002

    Applicato per la riduzione del compenso spettante al difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato.

  • art. 4, comma 9, decreto richiamato nel provvedimento

    Richiamato per la riduzione del compenso professionale in relazione all'inammissibilità, improponibilità o improcedibilità.

Massime di principio

  • Il ricorso avverso il silenzio della pubblica amministrazione diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione comunica la positiva definizione del procedimento e l'imminente adozione del provvedimento richiesto.
  • La sopravvenuta definizione positiva del procedimento amministrativo elimina l'interesse del ricorrente a ottenere dal giudice un ordine di provvedere espressamente sulla medesima istanza.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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