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Sentenza

Sentenza n. 7207/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento del decreto della Questura di Roma del -OMISSIS-, notificato il -OMISSIS-, con cui veniva respinta la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato nonché di ogni altro atto, anche presupposto e/o applicativo;

Giustizia amministrativa202300156

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse a ricorrere, poiché il ricorrente ha ottenuto un permesso di soggiorno ad altro titolo, rendendo non più attuale l'interesse alla decisione sull'impugnazione del diniego di rinnovo per lavoro subordinato. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti per giustificati motivi.

TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto della Questura di Roma che aveva respinto la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere. Nel corso del giudizio ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse a ricorrere, avendo ottenuto un permesso di soggiorno ad altro titolo, e ha chiesto la compensazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione allo svolgimento dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • La sopravvenuta attribuzione al ricorrente di un titolo di soggiorno diverso da quello oggetto del diniego elimina l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'impugnazione del diniego di rinnovo del precedente titolo e comporta l'improcedibilità del ricorso.
  • Quando il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese qualora ravvisi giustificati motivi.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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