Cassazione Penale, Ordinanza n. 39218/2025 del 04/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte dichiara inammissibile il ricorso. Conseguentemente condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Resta ferma la condanna pronunciata in appello per il reato contestato.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello che lo aveva condannato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. I motivi riguardavano il giudizio di responsabilità e la dosimetria della pena. La Corte di cassazione rileva che le censure erano, da un lato, meramente riproduttive di doglianze già esaminate dai giudici di merito e finalizzate a ottenere una nuova valutazione delle prove e una diversa ricostruzione dei fatti; dall'altro, erano generiche perché non si confrontavano con la motivazione della sentenza impugnata.
Norme richiamate
È il reato per cui è stata confermata in appello la condanna e che costituisce il presupposto della decisione di legittimità.
Massime di principio
- È inammissibile il ricorso per cassazione che si limiti a riproporre censure già esaminate nei precedenti gradi di giudizio senza confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata.
- Non può essere devoluta in cassazione una nuova valutazione del materiale probatorio o una diversa ricostruzione dei fatti quando la critica si risolva in una mera richiesta di rivalutazione del merito.
- Sono inammissibili i motivi generici che non si misurano con gli specifici passaggi argomentativi della decisione impugnata.
- La declaratoria di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e, nei casi previsti, al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Come è indicizzato
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