Cassazione Civile, Sentenza n. 23291/2021 del 23/08/2021
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza n. 3364/2017 della Corte d'Appello di Roma. Romana Diesel deduceva violazione e falsa applicazione degli artt. 1667 e 1668 c.c. e art. 1223 c.c. in ordine alla corretta determinazione del risarcimento per difetti dell'opera vs. riduzione del prezzo; denunciava inoltre nullità per motivazione apparente e omessa pronuncia (art. 112 c.p.c.) in relazione alla domanda di liquidazione del danno non patrimoniale (danno di immagine) formulata in appello. Parallelamente la Zeppieri proponeva ricorso incidentale contestando la motivazione e la valutazione dei fatti e dei danni.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il primo motivo principale relativo alla pretesa errata determinazione del risarcimento (confermando i principi distintivi tra azione di eliminazione dei vizi e riduzione del prezzo e le conseguenti misure risarcitorie). Ha invece accolto il secondo motivo principale: c'era omessa pronuncia della Corte d'Appello sulla domanda di danno non patrimoniale formulata da Romana Diesel, pertanto la sentenza impugnata è stata cassata limitatamente a tale profilo e la causa è stata rinviata ad altra Sezione della Corte d'Appello di Roma per nuovo esame e decisione anche sulle spese. Il ricorso incidentale della Zeppieri è stato rigettato.
Norme richiamate
Codice Civile, art. 1667
Disciplina della responsabilità dell'appaltatore per difformità e vizi dell'opera; la Corte ha richiamato il principio che consente al committente di chiedere eliminazione dei vizi o, in alternativa, risarcimento per equivalente ovvero riduzione del prezzo
Codice Civile, art. 1668
Riferimento alla disciplina dei rimedi e delle garanzie in caso di vizi dell'opera; utilizzato congiuntamente all'art. 1667 per distinguere le azioni esperibili dal committente
Codice Civile, art. 1223
Principio generale del risarcimento del danno; la Corte lo ha richiamato per valutare la misura del ristoro e la distinzione tra risarcimento per equivalente e riduzione del prezzo
Codice Civile, art. 2931
Riferito nella sentenza come strumento che consente al committente di ottenere l'eliminazione dei difetti a spese dell'appaltatore; chiarisce le alternative azionabili dal committente
Codice di Procedura Civile, art. 360, comma 1, n. 3
art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.
Motivo di cassazione per violazione o falsa applicazione di norme di diritto; invocato dalla ricorrente principale per contestare l'applicazione delle norme sostanziali
Codice di Procedura Civile, art. 360, comma 1, n. 4
art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.
Motivo di cassazione per motivazione apparente o contraddittoria; richiamato sia dalla ricorrente che dal ricorso incidentale per contestare la motivazione della Corte territoriale
Codice di Procedura Civile, art. 360, comma 1, n. 5
art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.
Motivo di cassazione per omessa valutazione di un fatto decisivo; valutato e in parte escluso dalla Corte perché l'omessa pronuncia e l'omessa valutazione sono distinte categorie
Codice di Procedura Civile, art. 132, comma 2, n. 4
art. 132, comma 2, n. 4 c.p.c.
Prescrive i requisiti della motivazione della sentenza; invocato per contestare motivazione apparente o perplessa, ma la Cassazione ha escluso l'insussistenza dei requisiti motivazionali
Codice di Procedura Civile, art. 112
Obbligo del giudice di decidere su tutte le domande delle parti; la Corte ha accolto il motivo per omessa pronuncia relativamente alla domanda di danno non patrimoniale
Disposizioni di attuazione C.P.C., art. 118
art. 118 disp. att. c.p.c.
Riferito nella doglianza su motivazione e nullità della pronuncia; non ritenuto violato in modo da giustificare la cassazione per motivazione apparente
D.P.R. 115/2002, art. 13, comma 1 quater
art. 13 comma 1 quater D.P.R. n. 115/2002
Riferimento al contributo unificato: la Corte ha rilevato l'obbligo di versamento supplementare a carico della ricorrente incidentale
Massime di principio
- In materia di appalto il committente ha alternative: chiedere l'eliminazione dei vizi a spese dell'appaltatore (e, in subordine, risarcimento per equivalente) oppure domandare la riduzione del prezzo; la misura del ristoro varia a seconda dell'azione scelta
- Se si domanda la riduzione del prezzo si possono chiedere danni solo per le spese effettivamente sostenute per rifare l'opera; il danno per equivalente richiede che sia stata esperita la domanda di eliminazione dei difetti
- Il giudice d'appello è obbligato a pronunciarsi espressamente su tutte le domande formulate dalle parti (art. 112 c.p.c.); l'omessa pronuncia su una domanda rilevante configura motivo fondato di cassazione
- Il sindacato di legittimità sulla motivazione è limitato: la Cassazione ammette impugnazioni per motivazione solo in presenza di motivazione assente, apparente, perplessa o in irriducibile contrasto logico; non è consentita una rivalutazione di merito tramite artifizi processuali
- Nelle controversie con pluralità di giudizi e crediti concorrenti il giudice può operare compensazioni e riparametrazioni; le parti devono curare di portare in evidenza e motivare le richieste pecuniarie e i fatti rilevanti in primo e secondo grado per evitare omissioni decisionali
- In appello è strategico formulare in modo chiaro e separato tutte le domande risarcitorie (patrimoniali e non patrimoniali) per evitare il rischio di omessa pronuncia
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