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Sentenza

Sentenza n. 8764/2026 - Roma, Sezione 5B

per l’annullamento del decreto di rigetto della richiesta di concessione della cittadinanza italiana K10/-OMISSIS-, notificato in data 14.05.2020; di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali

Giustizia amministrativa202005838

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della richiesta di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91/1992

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui era stata respinta la sua domanda di concessione della cittadinanza italiana, chiedendone l'annullamento insieme agli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali. Il testo non specifica i singoli vizi di legittimità dedotti.

La decisione

Il Ministero dell'Interno ha depositato in giudizio il decreto di concessione della cittadinanza italiana al ricorrente, adottato il 23 dicembre 2025. Poiché l'amministrazione ha attribuito lo status richiesto, è venuto meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione del precedente diniego e il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. Le spese sono state compensate, ritenendo sussistenti giusti motivi in considerazione del riesame e della rideterminazione in autotutela dell'amministrazione a seguito dei nuovi elementi emersi nel giudizio.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 1, lett. f), legge n. 91/1992

    La domanda originaria di concessione della cittadinanza italiana era stata presentata ai sensi di questa disposizione; il testo non espone ulteriori profili interpretativi.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio instaurato contro il diniego di concessione della cittadinanza, l'amministrazione adotta il successivo provvedimento di concessione dello status richiesto, viene meno l'oggetto sostanziale della controversia e il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • La sopravvenuta concessione della cittadinanza a seguito di riesame e rideterminazione in autotutela può giustificare la compensazione delle spese di giudizio, in ragione dei nuovi elementi emersi nel corso del processo.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseAutotutela decisoria

Testo integrale

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