Sentenza n. 8764/2026 - Roma, Sezione 5B
per l’annullamento del decreto di rigetto della richiesta di concessione della cittadinanza italiana K10/-OMISSIS-, notificato in data 14.05.2020; di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di rigetto della richiesta di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91/1992
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui era stata respinta la sua domanda di concessione della cittadinanza italiana, chiedendone l'annullamento insieme agli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali. Il testo non specifica i singoli vizi di legittimità dedotti.
La decisione
Il Ministero dell'Interno ha depositato in giudizio il decreto di concessione della cittadinanza italiana al ricorrente, adottato il 23 dicembre 2025. Poiché l'amministrazione ha attribuito lo status richiesto, è venuto meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione del precedente diniego e il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. Le spese sono state compensate, ritenendo sussistenti giusti motivi in considerazione del riesame e della rideterminazione in autotutela dell'amministrazione a seguito dei nuovi elementi emersi nel giudizio.
Norme richiamate
art. 9, comma 1, lett. f), legge n. 91/1992
La domanda originaria di concessione della cittadinanza italiana era stata presentata ai sensi di questa disposizione; il testo non espone ulteriori profili interpretativi.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio instaurato contro il diniego di concessione della cittadinanza, l'amministrazione adotta il successivo provvedimento di concessione dello status richiesto, viene meno l'oggetto sostanziale della controversia e il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
- La sopravvenuta concessione della cittadinanza a seguito di riesame e rideterminazione in autotutela può giustificare la compensazione delle spese di giudizio, in ragione dei nuovi elementi emersi nel corso del processo.
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