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Sentenza

Sentenza n. 11082/2026 - Roma, Sezione 4B

per l’annullamento del decreto 8 marzo 2023 con il quale è stato indetto il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’arruolamento di 1713 allievi agenti, ruolo maschile e femminile, del Corpo di polizia penitenziaria, nella parte in cui stabilisce che nel concorso in oggetto numero 1028 posti (771 uomini; 257 donne) sono riservati in parte al personale v.f.p. 4 in servizio o in congedo e in parte ai v.f.p. 1 in servizio da almeno sei mesi alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso;

Giustizia amministrativa202306644

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, valorizzando l’inequivocabile dichiarazione depositata dalla ricorrente. Non è stata quindi esaminata la legittimità delle clausole del bando né sono stati scrutinati i motivi di merito. Le spese di lite sono state compensate in ragione della pronuncia in rito.

TAR Lazio - Roma, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: bando di concorso per l’arruolamento di 1713 allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria, nella parte relativa alla riserva di 1028 posti a favore del personale v.f.p.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il bando di concorso perché le clausole relative alla riserva di 1028 posti, destinati in parte al personale v.f.p. 4 in servizio o in congedo e in parte ai v.f.p. 1 in servizio da almeno sei mesi alla scadenza del termine per la domanda, le precludevano la partecipazione al concorso. L’amministrazione si è costituita in giudizio. Prima della decisione, la ricorrente ha depositato una nota con cui ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione allo svolgimento dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non attribuisce alla disposizione un ruolo decisorio specifico.

Massime di principio

  • La dichiarazione inequivocabile della parte ricorrente circa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso, senza esame dei motivi di merito.
  • In caso di pronuncia di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate quando il giudice lo ritenga giustificato dalla natura della decisione in rito.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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