Sentenza n. 11082/2026 - Roma, Sezione 4B
per l’annullamento del decreto 8 marzo 2023 con il quale è stato indetto il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’arruolamento di 1713 allievi agenti, ruolo maschile e femminile, del Corpo di polizia penitenziaria, nella parte in cui stabilisce che nel concorso in oggetto numero 1028 posti (771 uomini; 257 donne) sono riservati in parte al personale v.f.p. 4 in servizio o in congedo e in parte ai v.f.p. 1 in servizio da almeno sei mesi alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, valorizzando l’inequivocabile dichiarazione depositata dalla ricorrente. Non è stata quindi esaminata la legittimità delle clausole del bando né sono stati scrutinati i motivi di merito. Le spese di lite sono state compensate in ragione della pronuncia in rito.
Atto impugnato: bando di concorso per l’arruolamento di 1713 allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria, nella parte relativa alla riserva di 1028 posti a favore del personale v.f.p.
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato il bando di concorso perché le clausole relative alla riserva di 1028 posti, destinati in parte al personale v.f.p. 4 in servizio o in congedo e in parte ai v.f.p. 1 in servizio da almeno sei mesi alla scadenza del termine per la domanda, le precludevano la partecipazione al concorso. L’amministrazione si è costituita in giudizio. Prima della decisione, la ricorrente ha depositato una nota con cui ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione allo svolgimento dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non attribuisce alla disposizione un ruolo decisorio specifico.
Massime di principio
- La dichiarazione inequivocabile della parte ricorrente circa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso, senza esame dei motivi di merito.
- In caso di pronuncia di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate quando il giudice lo ritenga giustificato dalla natura della decisione in rito.
Come è indicizzato
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