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Sentenza

Sentenza n. 406/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

Giustizia amministrativa202300891

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Nel corso del giudizio d'appello, l'appellante ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione; il Comune appellato ha aderito a tale dichiarazione. Il Consiglio di Stato ha quindi dichiarato l'appello estinto ai sensi dell'art. 84, comma 3, c.p.a., in ragione della sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio. Le spese sono state integralmente compensate in considerazione dell'esito della controversia.

Consiglio di Stato, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR che aveva respinto il ricorso contro l'ordinanza comunale di demolizione di un manufatto adibito a deposito-rimessa, realizzato in assenza di permesso di costruire

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'appellante contestava la sentenza di primo grado e l'ordinanza di demolizione deducendo la violazione e falsa applicazione degli artt. 6, 6-bis, 10, 27 e 31 del d.P.R. n. 380/2001, nonché del glossario dell'edilizia libera di cui al d.m. 2 marzo 2018. Sosteneva che fosse stata erroneamente ritenuta necessaria l'acquisizione di un titolo edilizio e denunciava errori e travisamento nella ricostruzione dei fatti, con riferimento a un manufatto in muratura e lamiere perimetrali, con copertura in lamiera e pavimento in cemento, destinato a deposito-rimessa.

Norme richiamate

  • art. 84, comma 3, c.p.a.

    Tanto premesso l’appello è divenuto improcedibile, ai sensi del comma 3 dell’art.84 del c.p.a. e va pertanto dichiarato estinto.

    La dichiarazione dell'appellante di non avere più interesse alla decisione, cui ha aderito la parte appellata, determina l'estinzione del giudizio d'appello.

  • art. 6 d.P.R. 380/2001

    Richiamato dall'appellante con riferimento alla qualificazione delle opere come attività edilizia libera.

  • art. 6-bis d.P.R. 380/2001

    Richiamato dall'appellante con riferimento alla necessità o meno di un titolo edilizio.

  • art. 10 d.P.R. 380/2001

    Richiamato dall'appellante in relazione ai titoli edilizi necessari.

  • art. 27 d.P.R. 380/2001

    Richiamato dall'appellante in materia di vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Richiamato dall'appellante in relazione all'ordinanza di demolizione.

  • d.m. 2 marzo 2018, Glossario dell'edilizia libera

    Richiamato dall'appellante per sostenere che le opere contestate rientrassero nell'edilizia libera.

Massime di principio

  • La dichiarazione dell'appellante di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, se non contrastata dalla parte appellata e da questa espressamente condivisa, comporta l'estinzione del giudizio d'appello ai sensi dell'art. 84, comma 3, c.p.a.
  • Quando il giudizio si estingue per sopravvenuta carenza di interesse e l'esito della controversia non giustifica la prevalenza di una parte, le spese possono essere compensate integralmente.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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