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Sentenza

Sentenza n. 1210/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione del provvedimento emesso dallo Sportello Unico Immigrazione di -OMISSIS- identificato con il codice pratica -OMISSIS-di rigetto della domanda di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato, notificato il -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202600452

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della domanda di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego adottato dallo Sportello Unico per l'Immigrazione, fondato sul parere negativo dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro circa l'insufficiente capacità economica, patrimoniale ed economico-finanziaria del datore di lavoro promittente. L'Ispettorato aveva rilevato, sulla base della dichiarazione IVA relativa al 2024 e dei dati INPS, che la differenza tra volume d'affari e acquisti e importazioni non sarebbe stata sufficiente a coprire il costo della manodopera già impiegata, pari a euro 376.688,74, oltre all'ulteriore costo derivante dall'assunzione del ricorrente. Sono stati dedotti: violazione degli artt. 3 e 10-bis l. 241/1990, difetto di istruttoria, motivazione apparente, violazione della partecipazione procedimentale, dell'art. 97 Cost. ed eccesso di potere; violazione e falsa applicazione dell'art. 24 d.lgs. 286/1998, sviamento o eccesso di potere, motivazione apparente e violazione dei principi di imparzialità, buon andamento e giusto procedimento; nonché, in subordine, la sussistenza della capacità economica e patrimoniale del datore di lavoro e la violazione dell'art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998 per omessa valutazione di elementi sopravvenuti. Il ricorrente aveva documentato utili del datore di lavoro per gli anni 2023, 2024 e 2025, contestando le conclusioni dell'Ispettorato.

La decisione

Il giudizio è stato definito con sentenza semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., ritenendo che l'attività successiva dell'Amministrazione fosse integralmente satisfattiva dell'interesse azionato. In esecuzione dell'ordinanza cautelare, l'Ispettorato Territoriale del Lavoro ha infatti riesaminato la posizione in contraddittorio e ha espresso parere favorevole; lo Sportello Unico per l'Immigrazione ha quindi convocato il ricorrente per la sottoscrizione del contratto di soggiorno. Il giudice non ha deciso nel merito i vizi dedotti contro il diniego originario. Le spese processuali sono state compensate. È stato liquidato in favore del difensore del ricorrente, ammesso provvisoriamente al patrocinio a spese dello Stato, l'importo di euro 800,00 oltre IVA e CPA.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti, quando ne ricorrono i presupposti.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando la pretesa del ricorrente risulta integralmente soddisfatta dall'amministrazione nel corso del giudizio.

  • art. 3 l. 241/1990

    Invocato dal ricorrente in relazione all'obbligo di motivazione del diniego; il giudice non ha esaminato la censura per la cessazione della materia del contendere.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Invocato dal ricorrente in relazione al preavviso di rigetto e alla partecipazione procedimentale; la questione non è stata decisa nel merito.

  • art. 24 d.lgs. 286/1998

    Invocato dal ricorrente in relazione alla conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale; il giudice non ha pronunciato sul merito della relativa censura.

  • art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998

    Invocato per sostenere l'obbligo di valutare elementi sopravvenuti; il motivo non è stato esaminato per la sopravvenuta integrale soddisfazione dell'interesse.

  • art. 82 d.P.R. 115/2002

    l'onorario e le spese spettanti al difensore sono liquidati dall'autorità giudiziaria con decreto di pagamento, osservando la tariffa professionale in modo che, in ogni caso, non risultino superiori ai valori medi delle tariffe professionali vigenti

    Richiamato per la liquidazione del compenso al difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato.

  • art. 130 d.P.R. 115/2002

    gli importi spettanti al difensore … sono ridotti della metà

    Richiamato per il patrocinio a spese dello Stato nel processo amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato a tutela dei dati personali appartenenti a categorie particolari e della dignità dell'interessato.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotta una successiva determinazione o svolge un'attività valutativa che soddisfa integralmente l'interesse sostanziale fatto valere dal ricorrente.
  • Quando il riesame disposto dal giudice conduce a una valutazione favorevole dell'amministrazione e agli atti conseguenti necessari per realizzare la posizione richiesta dal privato, il giudizio sull'atto originariamente impugnato non deve essere deciso nel merito, essendo venuto meno l'oggetto sostanziale della controversia.
  • La definizione del giudizio con sentenza semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. è possibile dopo che le parti siano state avvisate della relativa possibilità e purché ricorrano i presupposti processuali e decisori.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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