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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34177/2021 del 15/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La società aveva presentato un interpello ai sensi dell'art. 37-bis, comma 8, d.P.R. n. 600/1973 per ottenere la disapplicazione dell'art. 30 l. n. 724/1994 in materia di società di comodo. Il Direttore regionale aveva emesso un diniego parziale; la Commissione tributaria regionale aveva accolto l'appello dell'Ufficio dichiarando inammissibile il ricorso della società, sul presupposto che il diniego non fosse un atto autonomamente impugnabile perché privo di contenuto autoritativo e di una pretesa erariale compiuta e definita. La ricorrente ha censurato tale decisione per violazione dell'art. 19 d.lgs. n. 546/1992 e dell'art. 100 c.p.c., deducendo che il rigetto dell'interpello disapplicativo è invece impugnabile, in quanto atto idoneo a incidere immediatamente sulla sfera giuridica del contribuente.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato l'unico motivo di ricorso. Ha ribadito l'orientamento secondo cui il diniego definitivo di disapplicazione reso all'esito di interpello disapplicativo è autonomamente impugnabile, pur non essendo espressamente compreso nell'elenco dell'art. 19 d.lgs. n. 546/1992, perché porta a conoscenza del contribuente un determinato convincimento dell'Amministrazione su un rapporto tributario e incide immediatamente sulla sua sfera giuridica. Per questo ha cassato la sentenza della CTR e ha rinviato alla CTR della Lombardia in diversa composizione, anche per le spese di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 37-bis, comma 8, d.P.R. n. 600/1973

    consente l'istanza di interpello disapplicativo per ottenere la disapplicazione di norme antielusive; il diniego definitivo reso dall'Amministrazione può essere oggetto di impugnazione

  • art. 30, l. n. 724/1994

    norma antielusiva in materia di società di comodo oggetto della richiesta di disapplicazione

  • art. 19 d.lgs. n. 546/1992

    elencazione tassativa degli atti impugnabili

    l'elenco è tassativo ma va interpretato estensivamente e costituzionalmente orientato; non esclude l'impugnazione del diniego definitivo di interpello disapplicativo

  • art. 100 c.p.c.

    sussiste l'interesse ad agire del contribuente a ottenere il controllo giurisdizionale sul diniego che incide immediatamente sulla sua sfera giuridica

  • art. 24 Cost.

    richiamato a sostegno dell'interpretazione estensiva delle norme sull'impugnabilità degli atti tributari

  • art. 53 Cost.

    richiamato a sostegno della tutela del contribuente nel processo tributario

  • art. 97 Cost.

    richiamato a sostegno dell'interpretazione costituzionalmente orientata e del buon andamento dell'amministrazione

  • art. 375 c.p.c.

    norma processuale relativa alla trattazione in camera di consiglio

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    norma processuale sulla definizione in camera di consiglio del ricorso in cassazione

  • d.l. n. 168/2016

    richiamato come fonte di modifica processuale

  • L. n. 197/2016

    legge di conversione del d.l. n. 168/2016

Massime di principio

  • Nel processo tributario, l'elencazione degli atti impugnabili contenuta nell'art. 19 d.lgs. n. 546/1992 ha natura tassativa ma non impedisce l'impugnazione di atti non nominati quando essi portino a conoscenza del contribuente una ben individuata pretesa tributaria o un definitivo diniego che incida immediatamente sulla sua sfera giuridica.
  • Il diniego definitivo di disapplicazione reso dall'Amministrazione all'esito di interpello disapplicativo è autonomamente impugnabile, poiché integra un atto lesivo e attuale, non meramente consultivo o interlocutorio.
  • Per l'impugnabilità di un atto tributario rileva non solo la sua formale collocazione nell'elenco dell'art. 19, ma anche la sua idoneità sostanziale a incidere sulla posizione del contribuente e l'interesse ad agire ex art. 100 c.p.c.
  • L'interpretazione delle norme sul contenzioso tributario deve essere estensiva e costituzionalmente orientata, in funzione della tutela giurisdizionale del contribuente e del controllo sulla legittimità dell'azione amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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