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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 22352/2020 del 15/10/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La società Del Energy impugnava la sentenza della CTR che aveva fissato la rendita catastale per due torri eoliche (2 MW ciascuna) a valore pari a 400.000 €/MW (800.000 € per torre), chiedendo la cassazione per carenza e superficialità della motivazione, per illegittimità dell'uso del metodo comparativo (o comunque di valutazioni non adeguatamente illustrate) in relazione ad immobili in categoria D, per nullità della motivazione circa il valore stabilito e per omesso esame delle perizie tecniche allegate ai DOCFA che sostenevano rendite inferiori. L'Agenzia, invece, aveva rettificato le rendite dichiarate dalla Del Energy ritenendo di dover procedere con stima diretta (criteri tecnico-estimativi basati su studi di settore e correttivi per vetustà e obsolescenza), producendo elementi tecnico-estimativi e determinazioni matematiche del valore.

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della Del Energy. Ha ritenuto che l'obbligo di motivazione fosse assolto nella misura necessaria a porre la contribuente in condizione di difendersi, e che la contestazione della fondatezza tecnica della valutazione catastale attiene al merito e all'onere della prova ma non all'insufficienza motivazionale formale. La Corte ha confermato che, per immobili in categoria D o destinazioni speciali senza mercato, è corretta la procedura della stima diretta (con riferimento al costo di costruzione/ricostruzione rettificato) e che l'Ufficio può richiamare studi tecnico-estimativi e applicare correttivi per deprezzamento e obsolescenza. La CTR, valutando tali elementi, aveva motivato la riduzione rispetto alle valutazioni iniziali dell'Ufficio e aveva comunque dato conto dei correttivi adottati; la perizia della contribuente è stata in sostanza disattesa ma non "ignorata" in modo tale da rendere la sentenza nulla. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e la ricorrente condannata alle spese processuali (liquidate in Euro 5.000,00 oltre oneri).

Norme richiamate

  • art. 7, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)

    Il requisito di motivazione dell'atto tributario è adempiuto quando l'atto consente al contribuente di conoscere gli elementi essenziali della pretesa e di difendersi; non è richiesta una motivazione tecnica esaustiva sulle valutazioni estimative se il contribuente può individuare e contestare i criteri adottati

  • art. 10, R.D. 21 dicembre 1939, n. 652

    Per unità immobiliari particolari o non raggruppabili è prevista la determinazione della rendita con stima diretta; tale principio giustifica l'uso di metodi fondati sul costo di costruzione/ricostruzione e correttivi tecnici per beni senza mercato di riferimento

  • art. 1, legge 9 gennaio 1991, n. 10

    Richiamata dalla ricorrente per sostenere l'accatastamento in categoria E per impianti di pubblica utilità; la Corte non ha ritenuto che tale disciplina imponga automaticamente la classificazione in categoria E per le pale eoliche nel caso di specie

  • art. 360 c.p.c. (motivi di cassazione invocati)

    Norma processuale invocata per le diverse censure di legittimità della sentenza di merito (violazione di legge, nullità per insufficiente motivazione, omesso esame di documenti decisivi), le quali sono state ritenute infondate dalla Corte

  • art. 36 comma 2 n. 4, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    Richiamato tra le norme processuali in relazione alle censure sulla motivazione e sugli elementi decisivi del giudizio; non ha portato all'annullamento della sentenza impugnata

  • art. 132 comma 2 n. 4 c.p.c.

    Richiamato in relazione a vizi di motivazione e omesso esame di atti e documenti; la Corte ha ritenuto che non ricorresse la nullità dedotta

  • Circolari Ministero Economia e Finanze n. 14/2007 e n. 6/2012

    Forniscono i criteri operativi per la determinazione della rendita con stima diretta: distinzione tra procedimento diretto (reddito lordo) e indiretto (valore del capitale fondiario o costo di ricostruzione) e l'applicazione di coefficienti di riduzione per deprezzamento o vetustà

  • Nota AE - Direzione Catasto prot. n. 0050557 del 14 marzo 2017 (indirizzi operativi)

    Indica criteri tecnici per la determinazione della rendita di centrali eoliche, tra cui l'uso del costo medio infracensuario e la ricostruzione dei costi al periodo censuario con indici specifici; la Corte ne ha riconosciuto l'attinenza al metodo adottato dall'Ufficio

Massime di principio

  • L'obbligo di motivazione dell'atto di classamento è adempiuto quando l'atto indica i criteri e gli elementi essenziali della valutazione in modo che il contribuente possa esercitare il diritto di difesa; non è richiesta la replica dettagliata a ogni elemento tecnico se questi sono comunque conoscibili o richiamati
  • Per immobili in categoria D o destinazioni particolari privi di mercato applicabile si utilizza la stima diretta (costo di costruzione/ricostruzione rettificato), con possibilità di applicare correttivi per vetustà e obsolescenza tecnologica
  • La scelta metodologica e le fonti tecnico-estimative (studi, ricerche, prontuari) richiamate dall'Ufficio sono pertinenti e possono essere valutate in giudizio; la mancata produzione completa in atti non determina automaticamente la nullità se il quadro motivazionale è comprensibile
  • La produzione di perizie tecniche da parte del contribuente è rilevante e deve essere valutata dal giudice, ma l'eventuale disaccordo tecnico dell'Ufficio non è di per sè motivo di annullamento se la decisione contiene adeguata spiegazione dei correttivi e delle scelte valutative
  • In caso di contestazione catastale è consigliabile contestare in modo puntuale i criteri adottati dall'Ufficio (specificando elementi tecnici e comparativi) e chiedere l'acquisizione o la precisazione degli atti tecnico-estimativi su cui l'Ufficio si è basato, per rendere più efficace la difesa nel merito

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