Cassazione Penale, Sentenza n. 5872/2022 del 21/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di patteggiamento del 04/03/2019 denunciando: 1) violazione dell'art. 12-sexies d.l. 306/1992 (oggi art. 240-bis c.p.) e motivazione illogica circa la confisca, sostenendo che i redditi dichiarati 2011-2015 giustificano l'acquisto dei beni confiscati e che dunque non sussisterebbe sproporzione; 2) vizio nel trattamento sanzionatorio per eccessiva discrepanza della pena inflitta rispetto ai coimputati, nonostante sussistenza di univocità della condotta.
La decisione
La Corte rigetta i ricorsi. Quanto alla confisca, richiama la disciplina della "confisca allargata" (art. 12-sexies conv. L. 356/1992, oggi art. 240-bis c.p.), la presunzione relativa di accumulo illecito e il criterio della "ragionevolezza temporale": il GUP ha adeguatamente motivato la sproporzione tra patrimonio e redditi sulla base di accertamenti della Guardia di Finanza e ha valutato correttamente la ragionevolezza temporale degli acquisti; il motivo è infondato. Il motivo relativo al trattamento sanzionatorio è dichiarato inammissibile perché la legge (art. 448, comma 2-bis c.p.p.) limita i motivi di ricorso avverso la sentenza di patteggiamento e la lamentela dedotta non rientra nei motivi consentiti. I ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
D.L. 306/1992, art. 12-sexies (conv. L. 356/1992) / oggi art. 240-bis c.p.
Disciplina la "confisca allargata" basata su una presunzione relativa di accumulo illecito: non è necessario un nesso diretto tra bene e reato, ma opera una presunzione che il condannato deve allegare e dimostrare essere superata; l'operatività dell'istituto va temperata dal criterio della "ragionevolezza temporale".
Art. 240-bis c.p.
Norma oggi vigente che incorpora il principio della confisca allargata richiamata nella sentenza; consente la confisca in presenza di sproporzione tra patrimoni e redditi e prevede l'onere a carico del condannato di giustificare la provenienza lecita.
Art. 448, comma 2-bis, c.p.p. (introdotto/ modificato con L. 103/2017)
Limita i motivi di ricorso in Cassazione avverso la sentenza di patteggiamento ai soli casi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra accusa e sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza; esclude la revisione per semplici questioni di valutazione sulla quantificazione della pena non illegale.
Massime di principio
- La confisca "allargata" presuppone una presunzione relativa di illecita accumulazione: il soggetto condannato deve fornire elementi specifici per dimostrare la lecita provenienza dei beni.
- Il giudice deve valutare la "ragionevolezza temporale" degli acquisti: beni acquisiti in epoche troppo remote rispetto al "reato-spia" possono fuoriuscire dall'ambito applicativo della confisca se risulta irragionevole presumerne l'origine illecita.
- Non è necessario dimostrare un collegamento diretto tra il reato per il quale si è condannati e i singoli beni confiscati; conta la sproporzione complessiva tra patrimonio e redditi/dichiarazioni fiscali.
- Avverso una sentenza di patteggiamento il ricorso per cassazione è molto limitato: molte censure sul calcolo della pena o su differenze rispetto a coimputati sono inammissibili se non rientrano nei motivi espressamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p.
- Per impugnare con successo una confisca in casi analoghi è necessario produrre documentazione idonea e specifica (titoli di acquisto, flussi finanziari, dichiarazioni fiscali dettagliate, prova di eredità o donazioni) atta a superare la presunzione di accumulo illecito.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 21 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5851/2022 del 21/02/2022
- Sentenza penale · 21 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5852/2022 del 21/02/2022
- Sentenza penale · 21 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5853/2022 del 21/02/2022
- Sentenza penale · 21 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5857/2022 del 21/02/2022
- Sentenza penale · 21 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5858/2022 del 21/02/2022
- Sentenza penale · 21 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 5860/2022 del 21/02/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →