Cassazione Penale, Sentenza n. 05685/2026 del 11/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Pubblico Ministero ha impugnato la sentenza del G.i.p. di Pesaro che aveva approvato un patteggiamento ai sensi dell'art. 444 c.p.p., denunciando la violazione di legge (artt. 240, 640-bis, 640-quater e 322-ter c.p.) per avere omesso di disporre la confisca obbligatoria. La confisca riguardava il credito fiscale e le utilita' derivate dalla successiva cessione di detto credito, come descritto nel capo 5 delle imputazioni; il PM ha chiesto l'annullamento della sentenza per tale omissione.
La decisione
La Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha richiamato l'art. 448, comma 2-bis c.p.p. ma ha affermato che l'omessa statuizione sulla confisca obbligatoria integra un'illegalita' della misura suscettibile di ricorso. Fondandosi sugli artt. 640-quater e 322-ter c.p., e sulla giurisprudenza di legittimita', ha stabilito che la confisca del profitto o, se impossibile, la confisca per equivalente va comunque ordinata anche in caso di applicazione della pena su richiesta delle parti. Poiche' il Giudice non aveva disposto la confisca, la Corte ha annullato la sentenza impugnata nella parte relativa all'omessa statuizione sulla confisca e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio limitato a tale punto al Tribunale di Pesaro in diversa composizione. Le restanti statuizioni della sentenza sul patteggiamento sono rimaste in piedi.
Norme richiamate
art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.
«Il pubblico ministero e l'imputato possono proporre ricorso per cassazione contro la sentenza solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza»
Limita i motivi di ricorso per cassazione in materia di patteggiamento, ma non esclude il sindacato sulla omissione di una confisca obbligatoria che costituisce illegalità della misura.
art. 322-ter cod. pen.
la Corte richiama che, in caso di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'art. 444 c.p.p., e' "sempre" ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il profitto o il prezzo, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero, quando essa non è possibile, la confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente
Stabilisce l'obbligatorietà della confisca del profitto o del prezzo del reato, o la confisca per equivalente, anche quando il procedimento si conclude con patteggiamento; il giudice e' tenuto a statuire la confisca anche se non rientra nell'accordo delle parti.
art. 640-quater cod. pen.
Rende applicabili, ai reati indicati (fra cui l'art. 640-bis), le disposizioni dell'art. 322-ter, imponendo dunque la confisca obbligatoria dei profitti del reato quando ricorrono i presupposti indicati.
art. 640-bis cod. pen.
Norma sull'aggravante della truffa (indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato o di altro ente pubblico); la giurisprudenza e la Corte hanno ritenuto che i profitti di tale reato sono soggetti a confisca obbligatoria ai sensi dell'art. 322-ter.
art. 240 cod. pen.
Citato dal ricorrente in relazione ai reati di insolvenza fraudolenta; dalla motivazione non emerge un'interpretazione specifica diversa dalla domanda generale di confisca dei profitti e correlate utilita'.
art. 444 cod. proc. pen.
Regime dell'applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento); la decisione conferma che, sebbene il patteggiamento determini l'accordo sulla pena, non esonera il giudice dall'osservanza delle disposizioni inderogabili come l'obbligo di confisca previsto dalla legge penale sostanziale e procedurale.
art. 111, comma 7 Cost.
Richiamata dalla Cassazione come quadro costituzionale che giustifica il sindacato di legittimità sulla 'illegalità della misura' quale motivo ammissibile di ricorso.
Massime di principio
- La confisca dei profitti del reato prevista dall'art. 322-ter e richiamata da art. 640-quater e 640-bis e' obbligatoria anche quando il procedimento si conclude con patteggiamento; il giudice deve statuire direttamente la confisca o, se non possibile, la confisca per equivalente.
- L'omessa statuizione sulla confisca obbligatoria integra una 'illegalità della misura' che rende ammissibile il ricorso per cassazione del pubblico ministero nonostante i limiti dell'art. 448 c.p.p.
- Il ricorso della parte pubblica può ottenere l'annullamento della sentenza limitatamente alla parte relativa alla confisca, con rinvio per nuovo giudizio sul solo punto, mentre le restanti statuizioni sul patteggiamento restano efficaci.
- Le deduzioni difensive circa l'intervento dell'Amministrazione finanziaria, il rischio di duplicazione sanzionatoria o valutazioni di merito sulla congruità dell'accordo non escludono l'obbligo del giudice penale di disporre la confisca prevista dalla normativa penale quando ne ricorrono i presupposti.
- In sede di nuovo giudizio per confisca il Tribunale deve valutare se i beni che costituiscono profitto o prezzo appartengono a terzi estranei al reato o se e' possibile procedere con confisca per equivalente; se necessario la decisione puo' richiedere una diversa composizione del Collegio.
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