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Sentenza

Sentenza n. 5514/2026 - Napoli, Sezione 5

per l'ottemperanza della sentenza n. 420 del 2026 resa dal T.A.R. Campania, con cui è stata disposta la condanna al pagamento delle spese legali con distrazione a favore del ricorrente.

Giustizia amministrativa202603826

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inerzia nell'esecuzione della sentenza del TAR Campania n. 420 del 2026, che aveva condannato l'amministrazione al pagamento di € 1.500,00 oltre accessori, con distrazione delle spese a favore del ricorrente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore di spese)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza n. 420 del 2026, notificata all'amministrazione il 27 gennaio 2026, producendo l'attestazione di passaggio in giudicato e deducendo l'inutile decorso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996. Ha domandato la condanna delle amministrazioni al pagamento integrale delle somme dovute, oltre accessori, e la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso nei limiti precisati in motivazione, rilevando il passaggio in giudicato della sentenza e il decorso infruttuoso del termine di 120 giorni previsto per l'esecuzione. Ha ordinato alle amministrazioni resistenti di pagare integralmente le spettanze entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, se anteriore. Per l'ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il titolare della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici presso il Ministero, con facoltà di delega, assegnandogli ulteriori 60 giorni dalla comunicazione della scadenza del termine all'amministrazione. Il compenso del commissario sarà liquidato successivamente; le spese del presente giudizio sono state poste a carico del Ministero per € 800, oltre accessori e rimborso del contributo unificato, se versato. Non è stata disposta la distrazione delle spese del giudizio, poiché il ricorrente si è difeso in proprio.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Nel merito, sussistono i presupposti di cui all’art. 114 c.p.a., avuto segnatamente riguardo alla mancata impugnazione delle sentenze, attestata da apposita certificazione di cancelleria, e all’inutile decorso del termine di cui all’art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 669/1996, convertito in legge n. 30/1997.

    L'azione di ottemperanza è ammissibile quando il titolo risulta passato in giudicato, come attestato dalla certificazione di cancelleria, e sia inutilmente decorso il termine dilatorio previsto per l'esecuzione.

  • art. 14, comma 1, d.l. 669/1996, convertito in l. 30/1997

    Nel merito, sussistono i presupposti di cui all’art. 114 c.p.a., avuto segnatamente riguardo alla mancata impugnazione delle sentenze, attestata da apposita certificazione di cancelleria, e all’inutile decorso del termine di cui all’art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 669/1996, convertito in legge n. 30/1997.

    Il decorso infruttuoso del termine di 120 giorni, applicabile all'esecuzione delle sentenze nei confronti delle amministrazioni, consente di procedere in ottemperanza.

Massime di principio

  • L'ottemperanza a una sentenza di condanna al pagamento nei confronti di un'amministrazione presuppone la formazione del giudicato, attestabile mediante certificazione di cancelleria, e l'inutile decorso del termine legale di 120 giorni.
  • Accertata l'inerzia dell'amministrazione nell'eseguire il giudicato, il giudice dell'ottemperanza può ordinare il pagamento entro un termine assegnato e nominare un commissario ad acta per provvedere in caso di ulteriore inadempimento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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