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Ordinanza

Ordinanza n. 252/2026 - Latina, Sezione 2

per l’annullamento dell’ordinanza del Comune di -OMISSIS- del -OMISSIS- -OMISSIS-, con cui è stata ordinata alla società ricorrente la demolizione di manufatti realizzati nell’immobile sito in -OMISSIS-, via -OMISSIS-, destinato a “Comunità alloggio per anziani”; - di ogni atto a questa presupposto, conseguente o comunque connesso.

Giustizia amministrativa202600658

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di manufatti realizzati nell’immobile destinato a comunità alloggio per anziani

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (gestore struttura assistenziale)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha impugnato l’ordinanza comunale di demolizione di alcune opere realizzate nell’immobile sede della comunità alloggio per anziani, chiedendone incidentalmente la sospensione. In sede cautelare, il Tribunale ha ravvisato il fumus boni iuris in quanto le opere colpite dall’ordine demolitorio erano state oggetto, diversi anni prima, di SCIA presentate dalla ricorrente, senza che il Comune si fosse previamente attivato per caducarle o dichiararle inefficaci. È stato inoltre dedotto e ritenuto sussistente il periculum in mora, con riguardo alla necessità di mantenere integra la situazione nelle more del giudizio e ai possibili effetti dell’ordine di demolizione sulla permanenza dei requisiti necessari per l’esercizio dell’attività assistenziale.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso gli effetti dell’ordinanza comunale di demolizione. La sospensione è stata giustificata dal fumus boni iuris derivante dalla mancata previa caducazione o dichiarazione di inefficacia delle SCIA relative alle opere contestate e dal periculum in mora collegato sia alla necessità di conservare la situazione di fatto fino alla decisione di merito, sia ai possibili riflessi dell’ordine demolitorio sui requisiti per l’esercizio dell’attività di assistenza agli anziani. È stata fissata per il 3 dicembre 2026 l’udienza pubblica per la trattazione del merito. Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in euro 1.000,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    sussistono i presupposti previsti dall’art. 55 del cod.proc.amm. per la concessione dell’invocata misura cautelare

    La disposizione è stata applicata per valutare la domanda cautelare sulla base della sussistenza del fumus boni iuris e del periculum in mora; il TAR ha ritenuto integrati entrambi i presupposti e ha sospeso gli effetti dell’atto impugnato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l’ordine di demolizione può presentare un fumus boni iuris quando colpisce opere oggetto di SCIA precedentemente presentate e l’amministrazione non abbia previamente esercitato i propri poteri di caducazione o dichiarazione di inefficacia delle segnalazioni.
  • La sospensione cautelare di un ordine di demolizione è giustificata dal periculum in mora quando l’esecuzione dell’atto rischia di incidere sulla permanenza dei requisiti necessari per lo svolgimento di un’attività assistenziale nell’immobile interessato.
  • Nelle more della decisione di merito, la tutela cautelare può essere accordata per mantenere integra la situazione esistente quando l’esecuzione dell’atto impugnato determinerebbe effetti difficilmente reversibili.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSCIA e liberalizzazioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàSilenzio della pubblica amministrazione

Testo integrale

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