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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 2038/2022 del 25/01/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Controversia sul classamento catastale e sulla rendita attribuita a un mercato ortofrutticolo. L'Agenzia ha rettificato il classamento proposto nel DOCFA dalla resistente (da E/9 a D/8) e la relativa rendita, basandosi su stima tecnica eseguita dall'Ufficio. La CTR aveva ritenuto tardivo l'appello incidentale dell'Ufficio territoriale e aveva in parte qualificato l'immobile nella categoria E ritenendo applicabile normativa regionale sui mercati all'ingrosso.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso, ha ritenuto corretta la motivazione dell'avviso basato sulla procedura DOCFA e sulla stima tecnica dell'Ufficio, ha affermato che il mercato all'ingrosso può rientrare nella categoria D/8 quando svolga attività commerciale e sia adattato a esigenze speciali, ha censurato la CTR per avere errato nella valutazione della tardività dell'appello incidentale (dies a quo da computare rispetto alla notifica all'Ufficio provinciale territorio) e ha cassato la sentenza impugnata. La causa è rinviata alla CTR della Liguria, in diversa composizione, per esame dell'appello incidentale dell'Agenzia relativo alla misura della rendita catastale.

Norme richiamate

  • d.l. n.16 del 1993 conv. in l. n.75 del 1993 e d.m. 19 aprile 1994, n.701 (procedura DOCFA)

    La procedura DOCFA e la stima tecnica eseguita dall'Ufficio integrano il fondamento motivazionale dell'avviso di classamento; la mancata riproduzione integrale della stima nell'avviso non costituisce automaticamente difetto di motivazione quando il procedimento è a struttura partecipativa e i dati oggettivi sono riportati.

  • d.P.R. n.1142 del 1949, art.6 comma 1 e art.61 comma 2

    La categoria e la classe catastali si attribuiscono in ragione delle caratteristiche intrinseche che determinano la destinazione ordinaria e permanente delle unità immobiliari.

  • d.l. 262/2006 conv. in l. 286/2006, art.2 comma 40

    "nelle unità immobiliari censite nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9 non possono essere compresi immobili o porzioni di immobili destinati ad uso commerciale, industriale, ad ufficio privato ovvero ad usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia funzionale e reddituale"

    La norma chiarisce la residualità della categoria E/9 per opere non commerciali. Se l'unità immobiliare ha autonomia funzionale e svolge attività commerciale, non rientra nella categoria E/9.

  • Legge Regione Liguria n.1 del 2 gennaio 2007, art.40

    "Il mercato all'ingrosso è un insieme di strutture ed attrezzature con impianti e servizi, gestiti unitariamente per lo svolgimento delle operazioni commerciali, nel quale si ha la libera formazione del prezzo delle merci ... I mercati all'ingrosso costituiscono strutture e servizi di interesse pubblico"

    Sebbene i mercati all'ingrosso perseguano interessi pubblici, ciò non esclude che siano destinati a finalità commerciali e dunque inquadrabili nella categoria D/8 quando rispondono a caratteristiche di specializzazione e redditualità commerciale.

  • d.l. n.95 del 2012 conv. in l. n.135 del 2012, art.23 quater comma 7

    "Al fine di garantire la continuità delle attività già facenti capo agli enti di cui al presente comma ... l'attività facente capo ai predetti enti continua ad essere esercitata dalle articolazioni competenti, con i relativi titolari, presso le sedi e gli uffici già a tal fine utilizzati..."

    Dopo l'incorporazione dell'Agenzia del Territorio nell'Agenzia delle Entrate, gli uffici provinciali-territorio continuano a gestire il contenzioso territoriale; conseguentemente il dies a quo per impugnazioni va computato rispetto alla notifica all'Ufficio provinciale competente.

  • d.lgs. 546 del 1992, art.54

    Stabilisce il termine di sessanta giorni per la proposizione dell'appello; nella fattispecie il termine dell'appello incidentale deve decorrere dalla notifica dell'appello principale all'ufficio provinciale-territorio competente.

  • codice civile, art.2915

    La vendita all'ingrosso è qualificata come attività commerciale, il che supporta l'inquadramento catastale in categoria D quando l'immobile è costruito o adattato per esigenze commerciali speciali.

Massime di principio

  • Nei procedimenti DOCFA la mera enunciazione dei dati oggettivi rilevati dall'Ufficio e della classe e rendita attribuita può essere sufficiente se l'Ufficio non ha disatteso gli elementi fattuali forniti dal contribuente e la differenza deriva da valutazioni tecnico-economiche
  • La categoria catastale si basa sulle caratteristiche intrinseche e sulla destinazione ordinaria e permanente dell'immobile: opere destinate a compiti commerciali autonomi e redditualmente sfruttabili vanno in genere in D (es. D/8) e non nella residuale categoria E/9
  • La qualificazione di un mercato all'ingrosso come struttura di interesse pubblico non esclude la sua natura commerciale se vi si svolgono operazioni di libera formazione del prezzo e attività commerciali autonome
  • Dopo fusioni o incorporazioni di enti, per il computo dei termini processuali occorre fare riferimento all'ufficio che conserva la gestione operativa del contenzioso territoriale; notifiche a differenti articolazioni possono incidere sul dies a quo dell'impugnazione
  • Un appello incidentale ritenuto tardivo può invece essere tempestivo se notificato entro i termini rispetto all'effettivo ufficio competente; i giudici devono verificare quale notifica sia rilevante alla luce della riorganizzazione amministrativa
  • In sede contenziosa, quando la divergenza tra contribuente e Ufficio è di natura tecnico-valorativa, il giudice valuta l'attendibilità della stima tecnica dell'Ufficio più che la forma estesa della motivazione dell'avviso

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